LGBT + ZP = LGBTZP

Noi democratici cani da pagliaio e sinistri da poltrona ci abbiamo messo un pò a entrare nell’ordine di idee, ma ad oggi probabilmente possiamo dire di essere dalla parte del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Come già con i proletari, non pratichiamo la rivoluzione, ma simpatizziamo.

Lo sforzo però non è bastato, perchè una volta sbrecciati gli argini, l’acronimo si estende, si allarga a macchia d’olio: le combinazioni di gusti, identità, travestimenti e perversioni si moltiplicano. Scelgo tra le tante le due che più m’intrigano (in senso intellettuale naturalmente): Z per zoofilia e P per poliandria / poligamia.

La zoofilia pensavamo fosse un tema impresentabile, bestiale e disumano, invece apprendiamo che nella repubblica federale tedesca è legale praticarla fin dal 1969, e che l’anno scorso c’è stata una levata di scudi quando un esponente del governo di centro-destra ha proposto di spostarla nuovamente nella rubrica dell’illecito. Esiste un’associazione di simpatizzanti dell’amore animale presieduta dal sessantenne Michael che dice di intrattenere da anni una relazione stabile col pastore tedesco Cessy. La peculiarità della polemica turbolenta che si è sviluppata attorno a questo tema è che contro un gruppo minoritario che sostiene l’accettabilità di pratiche considerate disdicevoli dalla maggioranza (gli zoofili) si schiera un altro gruppo minoritario, che sostiene l’inaccettabilità di altre pratiche considerate ammissibili dalla maggioranza (vivisezione,  zootecnia, caccia, produzione di pellicce …): i difensori dei diritti degli animali. Questi ultimi sostengono che gli animali non sarebbero consenzienti o forse non sarebbero in grado di manifestare il proprio consenso. La faccenda è molto pelosa perchè molti amici (senza doppi sensi) degli animali non hanno dubbi quando si tratta di castrare fuffi o cleofe o segregarli in un monolocale; in questo caso il problema del consenso dell’animale sembra essere meno importante …

Quanto alla poliandria / poligamia, che va classificata insieme ai LGBTZ come comportamento sessuale deviante dall’ortodossia sociale, non è però completamente assimilabile in quanto non si tratta di un comportamento minoritario, ma di una pratica diffusissima al punto da essere forse maggioritaria. Ufficialmente bandita, e nei fatti ampiamente praticata; curiosamente però sprovvista a nostra conoscenza di un associazione di simpatizzanti che ne difenda pubblicamente la liceità.

Ma ci fermiamo qui, non vogliamo parlare di temi veramente scabrosi come l’incesto (il cui tabù una volta interrotto il legame atto sessuale – atto riproduttivo andrebbe forse rivisto), l’amore con le macchine e soprattutto giammai per nessun motivo la pedofilia !

Basti dire che la confusione è massima, e il confine umano / disumano viene rinegoziato in continuo. I limiti si spostano e si riaggiustano in base al contesto sociale e legale. Gruppi minoritari fanno audience e monopolizzano l’attenzione sulle loro cause particulari (“perchè dio lo vuole !“, “dio non lo vuole !“, “è un nostro diritto !“, “è un vostro dovere !“, “è disumano !“…). Noi maggioranza silenziosa desideriamo soprattutto evitare l’etichetta di retrogradi e attendiamo speranzosi l’ultimo aggiornamento su tema: diteci finalmente cosa dobbiamo pensare !

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