Processi verbali

L’agricoltura è biologica: lasciamo al terzo mondo quella intensiva, che profonde fertilizzanti e pesticidi; di industriale ormai è rimasta solo l’archeologia, almeno in Italia; il terziario è avanzato (lo teniamo in frigo o lo buttiamo?).

Quelli pubblici sono mezzi, a essere ottimisti: se la velocità è alta, il ritardo è imprecisato e le carrozze fatiscenti. Ma l’automobile è di lusso, e il guidatore spesso ubriaco.

Il centro è commerciale, oltre che commerciabile; la carta è di credito, anche se, almeno in America, non molto igienica .

Il consiglio è d’amministrazione, che talora è controllata; l’organizzazione è a matrice (all’amatriciana?). Il consulente è strategico, anche se l’unica strategia è arricchire manager ed azionisti. Comunque gli obiettivi saranno sfidanti. I manager sono sovente inaffidabili: nonostante ciò la loro liquidazione è ricca. I lavoratori sono precari, ma forse per questo, esuberanti.

La malavita è organizzata, la mafia è siciliana, calabrese, russa, albanese, quattro formaggi, valtellinese e montenegrina. La vittima è povera: se fosse ricca probabilmente non sarebbe una vittima; il delitto è efferato, o al più, esecrabile (ma l’esecrazione rimane solo potenziale?). Comunque non sempre seguito dal castigo. Quando il colpevole viene smascherato, la pena è esemplare.

Il bipartitismo è imperfetto, e speriamo che tra breve diventi passato remoto; le toghe, da nere che erano, ora sono rosse, l’utente (o utilizzatore) è finale; la Brianza è ridente, come un suo noto abitante. Ma se quella non ha ragione di esserlo, questo ne ha parecchi motivi.

One thought on “Processi verbali

  1. Questo fenomeno è ben descritto in Herbert Marcuse, in L’uomo a una dimensione (One-Dimensional Man), citando e sintetizzando:

    Il linguaggio del controllo totale conduce all’identificazione ed unificazione attraverso la funzionalizzazione del linguaggio. Così come l’operazionismo rende il concetto sinonimo con le operazioni corrispondenti, analogamente la funzionalizzazione del linguaggio considera i nomi delle cose sinonimi del loro modo di funzionamento, e i nomi delle proprietà e dei processi simboli dell’apparato che li produce.
    Identificando le cose e le loro funzioni allontana gli elementi non conformisti dal discorso e il concetto ritualizzato è reso immune della contraddizione.

    Gli esempi fatti da Marcuse riflettono la prevalenza della guerra fredda al tempo di pubblicazione del suo libro (1964) e l’uso anglosassone delle parole composte con il trattino:
    clean bomb (la bomba intelligente si direbbe oggi)
    harmless fall-out (innocua ricaduta radioattiva)
    Luxury Fall-Out Shelter (rifugio antiatomico di lusso)
    nuclear-powered, ballistic-missile-firing submarine (sottomarino atomico che lancia missili balistici)
    l’uso del possessivo: “your” congressman “your” newspaper (il tuo deputato, il tuo giornale)
    le parole chiave libertà, eguaglianza, democrazia, pace in Occidente sempre associate con libera impresa, iniziativa, elezioni, individuo, mentre nel blocco sovietico con operai e contadini, la costruzione del comunismo o del socialismo, l’abolizione delle classi ostili.

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