Che ne sarà dell'Italia ? Parte prima

Dalla fine degli anni ’90 si sono susseguite leggi (Legge Bassanini n.59/97, Legge 112/98) che hanno ridefinito i rapporti tra Stato centrale ed Enti locali, culminate nella riforma del Titolo V della Costituzione (ottobre 2001: modifica proposta dal governo Amato e approvata tramite referendum).

Alcune Regioni italiane, e in particolare le più ricche e popolose (Lombardia, Toscana, Piemonte) stanno man mano assumendo le nuove competenze previste dall’art. 117 della Costituzione (riscritto nell’ottobre 2001).  La Regione Lombardia, per esempio, ha già promulgato una legge sull’istruzione (L.R. 19/07) e sta già attuando un progetto pilota di devoluzione dell’intera formazione professionale; ha già definito un Piano Territoriale Regionale (L. R. 12/05 e 5/09); si sta facendo carico, come quasi tutte le Regioni, del trasporto ferroviario locale, siglando accordi di servizio con Trenitalia o altri vettori. L’attuazione della legge sul federalismo fiscale, i cui decreti sono previsti entro il 2011, delegherà alle Regioni responsabilità anche sul fronte delle entrate, oltre a quelle già previste, di indirizzo, gestione e spesa per le funzioni di loro competenza.

Già oggi la spesa pubblica italiana è per circa un terzo originata dagli Enti Locali, mentre il resto è equamente suddiviso tra PA Centrale ed Enti di Previdenza. Se consideriamo una classificazione funzionale della spesa secondo il criterio COFOG (Classification of Function of Government, promossa e utilizzata da OCSE, FMI, Eurostat), vediamo che, delle dieci divisioni, solo in quattro di esse lo Stato spende più degli Enti Locali: servizi generali, che includono anche il debito pubblico; difesa; ordine pubblico e sicurezza; istruzione. Tralasciando la Protezione Sociale, di completo appannaggio degli Enti di Previdenza, restano cinque macrofunzioni in cui la spesa degli Enti Locali è prevalente e in crescita percentuale ed assoluta. La tabella successiva fornisce i dati, in valore assoluto e percentuale, relativi al 2007 (fonte: Istat). La spesa è in Milioni di Euro; PAC indica la Pubblica Amministrazione Centrale, PAL la Pubblica Amministrazione Locale, PREV gli Enti di Previdenza (principalmente l’INPS). La spesa per Affari Economici della PAC è influenzata da fattori contingenti e dai continui trasferimenti alle Ferrovie dello Stato.

Spese Italia 2007

(clicca sull’immagine per ingrandire)

In prospettiva, le spese per Affari Economici (le cui funzioni sono state ampiamente conferite agli Enti Locali dalle leggi citate) saranno sempre più di competenza delle PAL; il trasferimento dell’intera formazione professionale alle Regione tenderà ad equilibrare le spese per Istruzione.

(1 – continua)

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