Visualizza la lista di tutti gli ebooks.
S.M.Q.
Chiara "Gamberetta"
S.M.Q. - romanzo fantasy a puntate da http://silvia.gamberi.org, aggiornato al 27 gennaio 2010.
168 pagine
III edizione gennaio 2010
Scarica PDF (0.5 MB) Scarica EPUB (0,2 MB) Scarica MOBI (0,3 MB)

Sinossi

Salve! Io mi chiamo Silvia e questo è il mio blog. So che come presentazione non è un granché, ma non posso dire altro, altrimenti svelerei la trama del romanzo di cui sono protagonista. Posso solo aggiungere che il romanzo si intitola S.M.Q., e potete cominciare a leggerlo a partire da qui. Ovviamente, come in ogni romanzo che si rispetti, gli avvenimenti sono frutto di fantasia e ogni coincidenza con avvenimenti reali è da considerarsi puramente casuale. Ah, dimenticavo! Adoro i coniglietti!

Incipit

«La verità è che non vuoi mai che mi diverta. Pensi sempre a chissà cosa... e poi avevi promesso. Uffa!» Mi appoggio con la schiena contro la parete; ficco le mani in tasca; col tacco comincio a picchiettare il battiscopa, dove so che è già un po’ scollato. Sono tre cose che mamma non sopporta. Il muro si regge anche da solo, mi ripete sempre. E poi: togli le mani dalle tasche. E il motivo? Mai capito. È una fisima cretina e nient’altro. Non devi sporcare i muri con le scarpe. Giusto. I muri, non il battiscopa. Se non ci vedi bene, comprati un paio di occhiali. Ma la mamma non mi sta guardando. È intenta a rimestare nella pentola con un cucchiaio di legno; la cucina è già impregnata del tanfo di cipolle e asparagi. Cucinare qualcosa di commestibile mai, eh? «Ho promesso che ci avrei pensato», dice, senza voltarsi. «Ci ho pensato e la risposta è no. Com’era no ieri e sarà no domani. Dobbiamo proprio discuterne tutti i giorni?» E riprende a mescolare come se niente fosse. Quando ha quell’atteggiamento indifferente la odio. Dovrebbe incazzarsi e mettersi a urlare, lasciarsi sfuggire qualche insulto pesante che possa rinfacciarle per mesi. Infatti lavorare sui sensi di colpa è l’ideale per ottenere ciò che si vuole. Come quando papà era appena andato via: mamma si era sentita responsabile per la separazione e io ne approfittavo il più possibile. Bei tempi quelli: mi bastavano cinque minuti di capricci per spuntarla ogni volta.