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L'opera del mese
Milady de Winter
L'opera del mese - da http://milady-de-winter.splinder.com, aggiornato al 20 Ottobre 2009
72 pagine
II edizione gennaio 2010
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Sinossi

La pluripremiata serie "L'opera del mese"... la rubrica dalla periodicità irregolare che avvicina grandi e piccini al magico e quanto mai demenziale mondo dell'opera lirica.

Incipit

Atto primo (ce ne sono quattro, ma con i prossimi prometto di far svelta): Siviglia. Piazza affollata. Quasi ora del cambio della guardia. Un bordello di gente. Sperate che il regista non sia un perfetto pirla o altrimenti, nello stuolo di comparse, tipo presepe napoletano, prima di vedere il tenore ci vuole una mezz’ora. Poi naturalmente sentirete un inutile berciare, vi volgerete in quella direzione e lo individuerete, ma sarà comunque troppo tardi. I gendarmi sono lì che si dedicano ad un ufficioso cazzeggiamento guardando i passanti e cantando, perché siamo in un’opera e cantano tutti. All’improvviso entra una bella fanciulla, che di solito è vestita di bianco e azzurro, non si sa bene se per farla somigliare a una Madonna o a una bandiera della Lazio. E’ Micaela, un soprano, che soprannomineremo qui la Piattola. Costei è una provincialotta in gita che deve consegnare a tale Don Josè (che tra l’altro si dice Cosè), un bel Dragone, una lettera della di lui madre (portando in cor la segreta speranza di coronare con il suddetto un tenero e virginal sogno d’ammmore). Non vedendo il succitato Cosè, chiede ragguagli ai gendarmi, che hanno commentato l’arrivo della Piattola con frasi tipo “uhm, che bel bocconcino! ti va una ripassatina, bambola?”. Chiedere informazioni a un gruppo di soldati maschi è come passare in gonna corta e tacchi alti davanti agli operai che stanno trivellando per fare la Metro in pieno centro, il 14 d’agosto. Gli energumeni tentano inutilmente lo spupazzamento, ma la Piattola dalla ferrea virtù decide di tornare dopo il cambio della guardia quando troverà il suo bel bietolone.