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Pit Bull: Cani che combattono
Giuseppe Casa
Pit Bull: Cani che combattono -
162 pagine
I edizione aprile 2010
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Sinossi

Cani da combattimento, allenamenti feroci, scommesse clandestine, sono l’universo attorno al quale ruota la vita di Billy (al secolo Davide Manzini), con sottofondo di musica punk. Billy ha un desiderio predominante: allevare un cane imbattibile con cui vincere abbastanza da cambiare vita. Barbie, la sua “fidanzata”, è un’aspirante attrice, che fallisce un provino dopo l’altro e sopravvive grazie a qualche pubblicità e lavorando in un bar. Billy e Barbie litigano spesso, specialmente da quando Siouxsie, un pit bull con un pedigree da fare invidia a qualsiasi allenatore, si è messo fra di loro.

Incipit

Tutti i cani che avrebbero combattuto quella sera erano già stati pesati e fatti camminare un po’. Adesso riposavano nelle loro gabbie, sul retro di fuoristrada parcheggiati attorno all’autorimessa. I padroni seduti sulle gradinate, che erano state approntate dentro il garage, fumavano e bevevano birra. Il giudice chiamò i proprietari dei cani del primo incontro a portare gli animali all’interno dell’arena. C’erano mastini dei Pirenei, american bulldogs, dogo argentini, pit bull “red nose”, schnauzer, dobermann, rottweiler. Due pit bull, quasi dello stesso peso, uno marrone e l’altro pezzato bianco e nero, avevano un muso così largo da farli assomigliare a grosse rane. I loro muscoli mascellari erano capaci di esercitare una pressione di novecento chili. Si agitavano e si contorcevano sbavando e ringhiando come ossessi. Un fascio di nervi e muscoli tesi allo spasimo. Bulbi sbarrati. Pupille dilatate, anche per effetto delle droghe assunte qualche minuto prima. Tiravano il guinzaglio. Digrignavano i denti. Si guardavano con le code ritte per intimorirsi a vicenda, mentre con furiosi colpi di zampa lanciavano sabbia dappertutto. Il pubblico aveva cominciato a fare le puntate. Un guaito si alzò sopra il baccano. Uno dei proprietari aveva spento un sigaro sulla coscia del suo cane. Il pit pezzato iniziò a tremare di rabbia, in qualche modo vedeva nell’altro cane il responsabile delle sue sofferenze. La folla si era zittita per un istante. Poi i cani vennero liberati e il pubblico esplose in un boato. Feci anch’io la mia puntata. Duecento euro sul pit marrone che mi dava l’idea di stare più in forma.