Visualizza la lista di tutti gli ebooks.
L’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia di alcune regioni del Nord Italia
CNEL
L’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia di alcune regioni del Nord Italia -
181 pagine
I edizione agosto 2010
Scarica PDF (1.0 MB) Scarica EPUB (0,3 MB) Scarica MOBI (0,3 MB)

Sinossi

“Il prestasoldi rivierasco, rinnovando i prestiti alla scadenza, con la conseguente ricapitalizzazione degli interessi maturati, induce ad un aumento esponenziale del debito contratto, tale da determinare insolvibilità certa, se non tramite accesso ad altro capitale, ovviamente, di provenienza usuraia, per giungere, infine, al collasso fallimentare dell'attività commerciale esercitata dal debitore, che verrà rilevata, subito dopo, dai prestanome degli stessi strozzini”

Incipit

Il traffico di stupefacenti, come si sa, è l’affare più vantaggioso che le cosche mafiose abbiano mai inventato, in Italia e all’estero. Da esso i mafiosi hanno ricavato cifre immense, mai esattamente quantificate, essendo tale traffico un’attività criminale ed illegale che sfugge ad ogni rilevazione pubblica ed ufficiale. Questa attività illegale e criminale ha avuto come teatro principale tutte le regioni del nord dove è stata distribuita e venduta gran parte degli stupefacenti commerciasti e dove peraltro si sono riversate e sono state investite notevoli quantità dei proventi del narcotraffico. Si potrebbe dire con un paradosso che quelli investiti nelle regioni settentrionali sono soldi del nord pagati dai tossicodipendenti delle periferie urbane delle grandi città che hanno privilegiato per ragioni economiche l’eroina che aveva un basso costo, e dagli assuntori di droga, cioè i professionisti in giacca e cravatta che hanno consumato cocaina nei loro fine settimana. Questi soldi sono stati reinvestiti nel nord dopo aver cambiato la proprietà: una parte rilevante del denaro contante è finita ai mafiosi d’origine meridionale, mentre l’altra parte è finita nelle mani di uomini senza scrupoli, uomini-cerniera, cioè determinate persone, tutte d’origine settentrionale, (colletti bianchi, broker, uomini legati alla finanza d’assalto e a quella in nero) che hanno avuto la capacità di mettere in contatto due mondi, quello mafioso e quello economico-finanziario, che altrimenti avrebbero faticato ad incontrarsi e a lavorare insieme.