{"id":1249,"date":"2013-02-01T22:08:54","date_gmt":"2013-02-01T21:08:54","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1249"},"modified":"2013-02-04T19:04:59","modified_gmt":"2013-02-04T18:04:59","slug":"confusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1249","title":{"rendered":"Confusione"},"content":{"rendered":"<p>La confusione regna sovrana nelle faccende politiche, e non mi riferisco alla campagna elettorale, ma proprio ai fondamentali. Si prenda ad esempio il saggio breve &#8220;<em>Dalla fine delle sinistre nazionali ai movimenti sovversivi per l\u2019Europa<\/em>&#8221; di <strong>Toni Negri<\/strong>, basato su un intervento a una conferenza del 18 gennaio 2013 che pu\u00f2 essere letto <a title=\"Dalla fine delle sinistre nazionali ai movimenti sovversivi per l\u2019Europa\" href=\"http:\/\/www.sinistrainrete.info\/globalizzazione\/2538-toni-negri-dalla-fine-delle-sinistre-nazionali-ai-movimenti-sovversivi-per-leuropa.html\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Passato il mal di testa provocato dalla densa cortina di gergo marxiano, restano in mente le tre parole chiave indirizzate dall&#8217;autore ai &#8220;movimenti che si battono nella crisi contro la crisi&#8221;:<\/p>\n<p>1) <strong>insolvenza<\/strong> quindi d\u00e0lli alla Banca Centrale Europea<\/p>\n<p>2) <strong>destituzioni<\/strong> cio\u00e8 scendete in strada e menate le mani<\/p>\n<p>3) <strong>comune<\/strong> quindi affermare il diritto di accedere in modo comunitario a beni e servizi considerati fondamentali.<\/p>\n<p>Delle tre cose, l&#8217;accento sta sulla prima tant&#8217;\u00e8 che l&#8217;articolo termina definendo la BCE &#8220;il Palazzo d\u2019inverno nell\u2019Europa di oggi&#8221;, incitando a contestare l&#8217;indipendenza della banca centrale, sottoponendola &#8220;ad un disegno strategico di riconfigurazione comune degli assetti sociali biopolitici&#8221;. Insomma in chiaro, si tratterebbe di stampare denaro in abbondanza.<\/p>\n<p>Quando si manifestano dei collegamenti inattesi, quando diventano possibili alleanze che sorprendono, che spiazzano e sparigliano gli schieramenti consueti: ecco questo rende visibile un <strong>ordine<\/strong> nella confusione. Cos\u00ec come l&#8217;unanimit\u00e0 tra anarchici, terroristi islamici, pedopornografi e ricchi uomini d&#8217;affari nel condannare il tracciamento continuo, il saccheggio della privacy a cui siamo tutti sottoposti \u00e8 suggestivo, anche spulciare il fronte degli avversari della linea rigorista della BCE pu\u00f2 riservare delle illuminazioni. Chi dunque, oltre agli scienziati politici neomarxiani, ce l&#8217;ha a morte con Mario Draghi ? Beh, apertamente per esempio l&#8217;<strong>Innominato<\/strong>, che solletica le simpatie dell&#8217;italiano medio per il quale la culona-Merkel con la sua fissazione per il rigore assomiglia troppo a quella antipatica prof di matematica alle medie. Anche <strong>Beppe Grillo<\/strong> in qualche modo, quando dice che non \u00e8 impensabile lasciare che il paese diventi insolvente, cancellando il debito. In generale per\u00f2 (anche se non lo dicono cos\u00ec apertamente), sono in molti quelli che trarrebbero giovamento da una politica di investimenti infrastrutturali (tipo new deal) da parte dello stato e da un&#8217;aumentata capacit\u00e0 di spesa da parte dei privati, drogata dal credito al consumo e dai mutui immobiliari. Tutta questa schiera di fautori del denaro facile e dell&#8217;inflazione comprende trasversalmente: immobiliaristi, imprenditori piccoli e medi, economisti keynesiani, grande industria per esempio automobilistica, costruttori di infrastrutture ad esempio ponti ferrovie ad alta velocit\u00e0 etc. Tutti costoro concordano con chi propone di stampare soldi freschi, gli uni allo scopo di scavare tunnel, gli altri per soddisfare alle necessit\u00e0 della \u201cproduzione dell\u2019uomo per l\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p>La schiera di chi si oppone ad una diluizione del valore dell&#8217;Euro \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 eterogenea. In questo fronte le voci pi\u00f9 forti che si fanno sentire sono quelle dei\u00a0<strong>tecnici<\/strong>, che d\u00e0nno per certo l&#8217;armageddon se prestiamo ascolto alle sirene del denaro facile &#8211; ma questi ormai stanno antipatici a tutti, col loro atteggiamento da grillo parlante, che poi la fine che fanno i grilli parlanti la sappiamo gi\u00e0.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi una moltitudine di persone che non si fanno sentire troppo, ma che farebbe bene a farlo: i creditori, visto che se qualcuno ha un <strong>debito<\/strong>, deve esserci sempre qualcuno che ha un <strong>credito<\/strong> di pari entit\u00e0. Per conoscere chi sono, basta consultare la Tavola 3 &#8220;Attivit\u00e0 e passivit\u00e0 finanziarie dell\u2019Italia nel 2011 (consistenze)&#8221; del recentissimo (primo febbraio 2013) rapporto &#8220;Conti finanziari&#8221; prodotto dall&#8217;ufficio statistico della Banca d&#8217;Italia, scaricabile <a title=\"BDI\" href=\"http:\/\/www.bancaditalia.it\/statistiche\/stat_mon_cred_fin\/banc_fin\/pimecf\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Ecco qua una sintesi della tabella suddetta, che mostra i saldi di debiti e crediti tra l&#8217;economia nazionale (divisa in quattro settori: cittadini, aziende, banche e altre istituzioni finanziare e assicurative, stato enti locali e di previdenza) e l&#8217;estero, espressi in \u20ac pro capite rapportati ad una popolazione di 60 milioni:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<th>Cittadini<\/th>\n<th>Aziende<\/th>\n<th>Banche ecc.<\/th>\n<th>Stato ecc.<\/th>\n<th>Estero<\/th>\n<th>Totale<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>+45192<\/td>\n<td>-31855<\/td>\n<td>+7472<\/td>\n<td>-25657<\/td>\n<td>+4848<\/td>\n<td>0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Quindi i creditori sono in primo luogo i privati cittadini per la ragguardevole cifra di 45192 \u20ac a testa compresi lattanti e vecchiarde, poi vengono le banche per 7472 \u20ac e infine gli stranieri ci hanno prestato 4848 \u20ac a capa. I debitori sono: numero uno aziende con 31855 \u20ac rapportati ad ognuno di noi, numero due a distanza lo stato con 25657 \u20ac a testa. Dalla tabella si vede anche chiaramente che il debito con l&#8217;estero \u00e8 relativamente piccolo, e questa \u00e8 una buona notizia perch\u00e8 vuol dire che non siamo (ancora) in mano straniera. Poi si vede che il debito delle aziende \u00e8 maggiore del debito pubblico, e qui allora uno comincia a chiedersi perch\u00e8 il debito pubblico \u00e8 cos\u00ec preoccupante mentre di quello delle aziende non si parla mai (e soprattutto non sull&#8217;organo ufficiale di\u00a0 confindustria e sulla sua radio).<\/p>\n<p>Ma attenzione, dalla tabella della Banca d&#8217;Italia manca qualcosa: mancano <strong>le pensioni<\/strong> ! Questo per il modo in cui funziona il sistema pensionistico: i contributi pagati questo mese dai lavoratori attivi vengono usati lo stesso mese per pagare le pensioni. Quindi c&#8217;\u00e8 un ulteriore risparmio (credito) dei cittadini che non compare come attivit\u00e0 o passivit\u00e0 finanziaria, rimane invisibile, virtuale. Un esempio: supponiamo che io inizio a lavorare a vent&#8217;anni e finisco a 70 con un&#8217;anzianit\u00e0 di 50 anni lavorati, guadagnando in media 15000 \u20ac netti all&#8217;anno, poi vado in pensione e vivo fino a 90, godendo per vent&#8217;anni di una pensione di 10000 \u20ac netti all&#8217;anno, tutto espresso in \u20ac del 2013 cio\u00e8 supponendo che non ci sia inflazione. Allora in tutta la mia vita lavorativa vuol dire che ho guadagnato 50&#215;15000 = 750000 \u20ac; inoltre il giorno che smetto di lavorare io ho un risparmo virtuale accumulato di 20&#215;10000 = 200000 \u20ac, e il mio stipendo totale al lordo dei contributi \u00e8 stato di 950000 \u20ac e i contributi erano 200\/950 = 21%. Quindi quando ero a met\u00e0 del cammin lavorativo di mia vita, cio\u00e8 a 45 anni, io avevo un risparmo virtuale accumulato di 100000 \u20ac. Da questi numeri, anche senza portare a termine l&#8217;esercizio, si vede che le pensioni sono un ulteriore ragguardevole massa di risparmio anche se virtuale, dei cittadini, che si aggiunge al credito che essi gi\u00e0 detengono, di 45192 \u20ac pro capite.<\/p>\n<p>Ora se si decide di espugnare quel novello Palazzo d\u2019inverno che \u00e8 la BCE, e <strong>stampare qualche miliardo di euro<\/strong>, iniettandolo nel sistema, cosa succede ? Succede che aumenta il totale di attivit\u00e0 e passivit\u00e0, perch\u00e8 ci saranno nuovi debiti e nuovi crediti, ma la cosa interessante \u00e8 cosa succede ai debiti e ai crediti esistenti: orbene essi, anche se il loro valore numerico resta uguale, di fatto diventano relativamente pi\u00f9 piccoli, quindi si svalutano (<strong>inflazione<\/strong>). Chiaramente se io ho un debito e mi si svaluta sono contento, invece se ho un credito sono triste.<\/p>\n<p>Dopo questa parentesi di macroeconomia spicciola, possiamo quindi tornare alla domanda iniziale, cio\u00e8: se lasciamo fare all&#8217;Innominato, al filosofo politico marxiano o a Beppe Grillo, chi \u00e8 che si prende l&#8217;ombrello in quel posto ?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Altan.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1252\" alt=\"ombrello\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Altan.jpg\" width=\"460\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Altan.jpg 460w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Altan-90x90.jpg 90w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Altan-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A me pare che non ci convenga sostituirci all&#8217;allenatore della nazionale o al presidente della Banca Centrale Europea:\u00a0 quelli davvero sono lavori che devono fare i tecnici. I cittadini dovrebbero pensare ai propri interessi, e in particolare al tema della <strong>redistribuzione della ricchezza<\/strong>, visto che come gi\u00e0 osservava a proposito dei polli Trilussa, anche se ogni italiano vanta in media un credito di\u00a045192 \u20ac, c&#8217;\u00e8 qualcuno che \u00e8 in rosso e ce ne sono degli altri che ne hanno a miliardi !<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La confusione regna sovrana nelle faccende politiche, e non mi riferisco alla campagna elettorale, ma proprio ai fondamentali. Si prenda ad esempio il saggio breve &#8220;Dalla fine delle sinistre nazionali ai movimenti sovversivi per l\u2019Europa&#8221; di Toni Negri, basato su un intervento a una conferenza del 18 gennaio 2013 che pu\u00f2 essere letto qui. Passato [&#8230;]<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-secondary understrap-read-more-link\" href=\"https:\/\/calomelano.it\/?p=1249\">Leggi tutto&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8,1],"tags":[32,47,64],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1249"}],"collection":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1249"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1253,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1249\/revisions\/1253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}