{"id":1324,"date":"2014-03-09T23:44:38","date_gmt":"2014-03-09T22:44:38","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1324"},"modified":"2014-03-09T23:49:27","modified_gmt":"2014-03-09T22:49:27","slug":"dizionario-filosofico-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1324","title":{"rendered":"Dizionario filosofico: limiti"},"content":{"rendered":"<p>Dove si raccolgono i fili rossi sparsi nei post precedenti e si tenta una Sintesi Azzardata.<\/p>\n<p>Per cominciare, serve qualche definizione: i limiti possono essere <strong>fisici<\/strong> ovvero <strong>normativi<\/strong>, i primi <strong>naturali<\/strong> o <strong>tecnici<\/strong>. Inoltre i limiti possono essere di <strong>negazione<\/strong> oppure <strong>numerici<\/strong>; questi ultimi vanno declinati in base a come si effettua la misura e comunque possono essere <strong>rigidi<\/strong> o <strong>morbidi<\/strong>. Bando alle formalit\u00e0 e via con alcuni esempi pratici.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1325\" aria-describedby=\"caption-attachment-1325\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/Image:Italian_traffic_signs_-_senso_vietato.svg?uselang=it\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1325\" alt=\"Divieto di accesso\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/200px-Italian_traffic_signs_-_senso_vietato.svg_.png\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/200px-Italian_traffic_signs_-_senso_vietato.svg_.png 200w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/200px-Italian_traffic_signs_-_senso_vietato.svg_-90x90.png 90w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1325\" class=\"wp-caption-text\">Divieto di accesso<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>A livella<\/strong><br \/>\nLa durata della vita umana \u00e8 limitata: per motivi suoi la biologia pone un termine alla vita di tutti gli organi viventi. Abbiamo quindi un limite fisico e per di pi\u00f9 naturale, poi numerico perch\u00e9 il tempo si pu\u00f2 quantificare in anni. Ma non \u00e8 un limite rigido, nel senso che non esiste un valore numerico limite, unico per tutti (esempio 100 o 110 anni) per la durata della vita umana. E&#8217; un limite morbido, terminologia questa ben nota ai fisici e ai matematici: come in <em>hard \/ soft bound<\/em> oppure funzione potenziale continua versus <em>box function<\/em>, oppure ancora funzione di costo continua versus <em>step function<\/em>, ammesso che questi rimandi servano a chiarire alcunch\u00e9. Sapendo che <em>natura non facit saltus<\/em>, non ci stupisce che il limite di durata della vita umana sia di tipo morbido; in effetti tutte le cose quantitativamente limitate dalla natura sono sempre limitate in modo soft: l&#8217;altezza, il peso, la velocit\u00e0 massima raggiungibile nella corsa da un individuo sono sempre limitate, ma in un modo flessibile: in dipendenza dalle condizioni, dall&#8217;alimentazione, dallo stato psicofisico eccetera.<\/p>\n<p>Prima di passare oltre, ritornando al titolo del capitoletto, come diceva Tot\u00f2 la morte \u00e8 una vera livella perch\u00e9 ricchi e poveri che siamo prima o poi dobbiamo passare tutti da l\u00ec; in effetti tra l&#8217;uomo pi\u00f9 ricco e l&#8217;uomo pi\u00f9 povero della terra pu\u00f2 ben esserci un rapporto 1 a N miliardi in termini di denari, ma in termini di speranza di vita il rapporto sar\u00e0 al massimo di uno a due &#8230;<\/p>\n<p><strong>Altri limiti naturali<\/strong><br \/>\nEsistono dei limiti fisici, per la precisione naturali, di negazione. Ad esempio l&#8217;essere umano non pu\u00f2 volare e non pu\u00f2 vivere sott&#8217;acqua. Con la tecnica \u00e8 possibile aggirare alcuni di questi limiti (aereo e subaquea).<\/p>\n<p><strong>Limiti di velocit\u00e0<\/strong><br \/>\nSi rimanda al post <a title=\"Limiti di velocit\u00e0\" href=\"\/?p=1321\">Limiti di Velocit\u00e0<\/a>, dove si vede che natura e tecnica <em>non faciunt saltus, sed lex<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Il re<\/strong><br \/>\nUn limite interessante \u00e8 dato nelle monarchie dalla figura del re. Il re (assoluto o costituzionale che sia) \u00e8 una figura simbolica che rappresenta &#8220;l&#8217;uomo pi\u00f9 importante&#8221;, l&#8217;apice della societ\u00e0. In una monarchia nessuno pu\u00f2 superare in prestigio, potere e importanza il re, che rappresenta un limite alla sete di gloria degli individui.<\/p>\n<p>Nelle societ\u00e0 laiche e democratiche invece, la gerarchia politica \u00e8 deprivata di questo valore simbolico, e viene a mancare questo limite. Il Tycoon, la diva o perch\u00e9 no il calciatore del momento possono diventare &#8220;re della finanza&#8221;, la &#8220;regina della musica pop&#8221; o &#8220;il re del pallone&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre pochi avevano l&#8217;ardire di diventare re o regine, oggi tutti noi possiamo sognare di essere (almeno per poco) &#8220;regina di qualcosa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sesso con limiti<\/strong><br \/>\nSi rimanda al post <a href=\"\/?p=1313\">Sesso senza limiti, ma secondo natura<\/a>. La monogamia \u00e8 un limite normativo numerico rigido (il limite \u00e8 1). Il divieto d&#8217;incesto \u00e8 un limite normativo di negazione (l&#8217;incesto non si fa e basta). La legge sulla protezione dei minori vieta di avere rapporti sessuali con minori di 16 anni (limite numerico normativo rigido). Di nuovo: <em>lex facit saltus<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Limiti economici<\/strong><br \/>\nNon esiste un sistema di limiti altrettanto ricco come quello in essere in ambito economico. Sono in qualche modo dei limiti le licenze commerciali, i contingenti all&#8217;importazione, i dazi, le DOC e DOCG, gli ordini professionali, i monopoli sui giochi d&#8217;azzardo, le norme tecniche e le certificazioni, le concessioni di cava e quelle sull&#8217;etere eccetera.<\/p>\n<p>Quando la politica vuole agire pi\u00f9 incisivamente, dal limite numerico si passa al limite di negazione; questo generalmente crea un economia sommersa o forti tensioni. Col divieto di produrre e commerciare alcol oppure stupefacenti, o di favoreggiare la prostituzione, si crea un mercato protetto, cui pu\u00f2 accedere solo chi si colloca nell&#8217;illegalit\u00e0.<\/p>\n<p>Un caso speciale sarebbe porre un limite alla ricchezza personale. Si tratterebbe di un limite di difficile definizione (quale ricchezza ? patrimoniale o di reddito ? e come la misuriamo ?), forse per questo motivo non mi ricordo di caso reale in cui sia stato applicato; un&#8217;aliquota fiscale che sia progressiva e molto &#8220;ripida&#8221; pu\u00f2 essere usata per limitare in modo morbido la ricchezza, ma l&#8217;effetto perverso \u00e8 che in tal caso la ricchezza trova il modo di sparire spostandosi o cambiando forma.<\/p>\n<p>Si \u00e8 anche tentato di imporre alla ricchezza un limite di negazione, vietando tout-court la propriet\u00e0 privata: questo \u00e8 il comunismo.<\/p>\n<p><strong>Libert\u00e0<\/strong><br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 antidoto verbale pi\u00f9 forte contro il &#8220;limite&#8221; della parola &#8220;libert\u00e0&#8221;, liberazione da tutti i limiti: il patriarcato, la monarchia, il diritto d&#8217;autore, il diritto allo studio, i lacci e laccioli etc etc. Libert\u00e0 \u00e8 il grido di battaglia che unisce pirati digitali, ultraliberisti, anarchici e piccoli imprenditori veneti.<\/p>\n<p>Nella retorica trasversale della libert\u00e0 chi si oppone ai liberatori \u00e8 un retrogrado, un esponente dell&#8217;ancien regime o un fascista tout court.<\/p>\n<p>Ma spesso la libert\u00e0 \u00e8 una potenzialit\u00e0 che gli individui non sfruttano appieno: beneficiamo della liberazione sessuale per vivere come farfalle, i nostri nonni hanno conquistato la libert\u00e0 di pensiero e noi la usiamo per litigare con gli amici dopo una cena pesante, abbiamo la libert\u00e0 di muoverci e la usiamo per andare tutti alle Maldive, abbiamo de facto la libert\u00e0 di scaricare qualunque film e la usiamo per scaricare Checco Zalone. Questo perch\u00e9 tolti tutti i limiti esterni restano i nostri limiti personali, in un curioso ribaltamento dell&#8217;aforisma &#8220;il saggio \u00e8 libero anche nelle peggiori catene&#8221; (Seneca ?): lo stolto messo di fronte alla libert\u00e0 si crea le proprie catene.<\/p>\n<p><strong>Libero mercato<\/strong><br \/>\nTra tutte le libert\u00e0 quella che invece serve veramente &#8211; ma solo a qualcuno &#8211; \u00e8 la libert\u00e0 di movimento di beni e capitali: il libero mercato. Il libero mercato perfetto si realizza quando cadono tutti i limiti normativi in ambito economico.<\/p>\n<p><strong>Limiti sacri<\/strong><br \/>\nUna particolare sottospecie di limiti normativi sono quelli dettati dalle religioni. Mentre i limiti imposti dalla legge hanno un utilit\u00e0 sociale, quelli imposti dalle religioni sono a volte bizzarri. Si pu\u00f2 anche argomentare che la carne di maiale si conserva con difficolt\u00e0 nelle regioni calde &#8211; ma solo se non sono disponibili frigoriferi e antiossidanti. In effetti non conviene neanche provare a spiegare razionalmente questi comandamenti: si svilisce il messaggio, riducendolo a un codice che tutt&#8217;al pi\u00f9 poteva essere utile a una popolazione nomade di predoni del deserto o di pastori di capre.<\/p>\n<p>Invece qui il criterio non \u00e8 l&#8217;utilit\u00e0 ma unicamente: dio lo vuole ! dio non lo vuole !<\/p>\n<p>Il bello dei limiti di natura sacra \u00e8 che devi prenderli cos\u00ec, in quanto tali: l&#8217;antica saggezza che c&#8217;\u00e8 dietro \u00e8 che esistono dei limiti e devi rispettarli, punto.<\/p>\n<p><strong>Risorse limitate<\/strong><br \/>\nEsiste tutta una retorica ambientalista che afferma che le risorse naturali sono limitate, che usa questo &#8220;fatto&#8221; come argomento da opporre alle teorie economiche della crescita illimitata. Come spiegato nel post <a href=\"\/?p=1113\">Preziose Risorse Naturali<\/a>, dal punto di vista umano l&#8217;universo \u00e8 praticamente infinito, quindi di limiti tecnicamente non ha senso parlare. Esiste per\u00f2 una gradazione continua, con risorse pi\u00f9 accessibili e risorse meno accessibili. La tecnologia di un dato momento storico permette cercare i minerali alla profondit\u00e0 di 10 \/ 100 \/ 10000 metri piuttosto che su un altro continente \/ su un asteroide \/ su un pianeta del sistema solare \/ su un esopianeta. L&#8217;affermazione &#8220;le riserve di rame sono quasi esaurite&#8221; \u00e8 nella migliore delle ipotesi naif, nella peggiore un assist agli azionisti delle compagnie minerarie che non vedono l&#8217;ora che i minerali di cui loro detengono le licenze di cava diventino pi\u00f9 costosi.<\/p>\n<p>Dopo che l&#8217;uomo neolitico ha spolpato tutte le risorse a lui accessibili, sta a noi spolpare quelle a lui inaccessibili ma che sono per noi di facile utilizzo grazie alle macchine cha abbiamo; \u00e8 difficile prevedere quali risorse verranno spolpate dalle generazioni future.<\/p>\n<p>Mancando un dio che ce lo vieti espressamente, grattare sotto la crosta del pianeta, o superare i confini del sistema solare alla ricerca di diamanti grossi come poponi, in linea di massima tutto \u00e8 possibile. Il discorso ambientalista rappresenta l&#8217;estremo tentativo di ritrovare un limite all&#8217;agire umano, che pare a molti un minimale ma indispensabile punto di riferimento in questo mondo confuso. Si tratta di una nuova religione astratta, senza idoli e senza preghiere, dove del dio padre resta solo l&#8217;ombra e un unico comandamento: &#8220;non esaurire le risorse !&#8221; (???)<\/p>\n<p><strong>Abbondanti risorse digitali<\/strong><br \/>\nCome spiegato nel <a title=\"Abbondanti Risorse Digitali\" href=\"\/?p=1266\">post omonimo<\/a>, le risorse digitali cio\u00e8 i numeri sono illimitate. Anche la loro conservazione \/ elaborazione \/ trasmissione \u00e8 solo debolmente limitata dalla materia e dall&#8217;energia necessarie. Per la prima volta nella storia beni e servizi (immateriali) sono disponibili in quantit\u00e0 illimitata. Chi si potrebbe accontentare oggi di un solo libro (&#8220;bibbia&#8221;) ?<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nLa tensione fondamentale \u00e8 che l&#8217;individuo \u00e8 limitato, mentre l&#8217;universo \u00e8 molto vasto &#8211; praticamente infinito &#8211; e ancora di pi\u00f9 lo sono le combinazioni delle lettere dell&#8217;alfabeto e le risorse digitali.<\/p>\n<p>Questo causa un disorientamento che fin dai tempi pi\u00f9 remoti \u00e8 stato curato imponendo dei limiti prima religiosi poi di natura laica all&#8217;agire dell&#8217;uomo. La caratteristica delle leggi sacre e umane \u00e8 che impongono limiti netti, negazioni forti e limiti numerici &#8220;duri&#8221; &#8211; a differenza dei limiti naturali che sono sempre &#8220;morbidi&#8221; e negoziabili. Anche se oggi con un po&#8217; di matematica sarebbe possibile rendere la legge di dio e degli uomini pi\u00f9 flessibile, al momento <em>lex et religio faciunt saltus<\/em>.<\/p>\n<p>La flessibilit\u00e0 si ottiene (se il milieu sociale lo permette) al momento di interpretare la legge, quindi smussando gli spigoli e rendendo umani e naturali i limiti artificiali &#8211; altrimenti \u00e8 la jihad o l&#8217;inquisizione.<\/p>\n<p>In ogni caso creare un limite \u00e8 un azione di potere e rinforza questo potere.<\/p>\n<p>A qualcuno per\u00f2 conviene i limiti abbatterli tutti, perch\u00e9 cos\u00ec le merci e il denaro girano vorticosamente e si fermano pi\u00f9 copiosi nelle mani di pochi. Anche abbattere i limiti quindi \u00e8 un espressione di potere, e apre una fase di instabilit\u00e0 al termine della quale si stabilisce un nuovo potere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove si raccolgono i fili rossi sparsi nei post precedenti e si tenta una Sintesi Azzardata. 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