{"id":1342,"date":"2015-10-30T23:58:34","date_gmt":"2015-10-30T22:58:34","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1342"},"modified":"2015-10-31T00:09:43","modified_gmt":"2015-10-30T23:09:43","slug":"pane-col-lievito-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1342","title":{"rendered":"Pane col lievito madre"},"content":{"rendered":"<p>Come si fa a fare il pane col lievito madre nel forno elettrico di casa ?<\/p>\n<p>Dato che il pane si fa con la <strong>farina<\/strong>, i <strong>lieviti<\/strong> e il <strong>panettiere<\/strong>, e sono tutti e tre molto variabili, non c&#8217;\u00e8 una sola ricetta universale: al massimo si pu\u00f2 dare una traccia e poi imparando si adatta.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 di buono che il tutto il procedimento \u00e8 abbastanza tollerante, basta solo prendere un ritmo e tenerlo, e standardizzare i rapporti tra gli ingredienti a patto che siano in peso (s\u00ec, serve una pesa !).<\/p>\n<p>Ma prima cominciamo a capire chi sono i <strong>lieviti<\/strong>: anche se non serve una laurea in biologia o il diploma di arti bianche, \u00e8 meglio conoscerli, altrimenti bisogna fare delle manipolazioni strane senza capire il che \u00e8 frustrante.<\/p>\n<h1>I lieviti<\/h1>\n<p>Il lievito madre non \u00e8 altro che una porzione di impasto molto ricca in lieviti che viene messa da parte da una preparazione all&#8217;altra.<\/p>\n<p>I lieviti sono degli animaletti che se gli d\u00e0i dei <strong>carboidrati<\/strong> in presenza di acqua se li mangiano e scorreggiano: sono le <strong>scorregge<\/strong> che fanno lievitare l&#8217;impasto. Essi mangiano pi\u00f9 volentieri gli <strong>zuccheri<\/strong> (carboidrati <strong>solubili<\/strong>), mentre l&#8217;<strong>amido<\/strong> (carboidrato <strong>insolubile<\/strong>) pi\u00f9 lentamente; ma se li abitui a mangiare gli zuccheri diventano mollaccioni viziati e poi non li recuperi pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il <strong>sale<\/strong> gli da abbastanza fastidio, li rallenta, ma se non \u00e8 troppo disinfetta e li rende pi\u00f9 sani.<\/p>\n<p>I lieviti sono <strong>socievoli<\/strong>: lavorano meglio in gruppo, perch\u00e9 quando sono in tanti si organizzano e si aiutano a vicenda. Per\u00f2 quando il sovraffollamento \u00e8 eccessivo, il cibo scarseggia, l&#8217;impasto si <strong>acidifica<\/strong> e si arriva a un limite.<\/p>\n<p>Quando mescoli del lievito con un impasto \u201csterile\u201d il lievito deve <strong>colonizzarlo<\/strong>; poich\u00e9 i lieviti sono degli amiconi la colonizzazione \u00e8 pi\u00f9 efficace se i lieviti non sono troppo diluiti nella massa. Ad esempio se il rapporto lievito \/ impasto finito \u00e8 <strong>1:2<\/strong> la colonizzazione \u00e8 rapida e completa, si ottiene un impasto molto ricco in lieviti che non \u00e8 adatto da mangiare (il sapore di lievito \u00e8 troppo forte) ma va benissimo da accantonare. Per fare l&#8217;impasto da mangiare invece il rapporto lievito \/ impasto finito deve essere <strong>1:10<\/strong> ma conviene arrivarci per gradi facendo un primo impasto con rapporto <strong>1:5<\/strong> e un secondo impasto con rapporto <strong>1:2<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine c&#8217;\u00e8 l&#8217;effetto della <strong>temperatura<\/strong>: i lieviti lavorano benissimo a temperatura \u201cambiente\u201d, ad esempio a 20\u00b0C ci possono mettere 24 ore a lievitare; pi\u00f9 in fretta se fa pi\u00f9 caldo (ad esempio a 25\u00b0C solo 20 ore) e pi\u00f9 lentamente se fa pi\u00f9 freddo (ad esempio 30 h a 15\u00b0C oppure 2-3 giorni in frigo a 4\u00b0C).<\/p>\n<h1>Farine<\/h1>\n<p>La farina non \u00e8 tutta uguale.<\/p>\n<p>Quella di <strong>grano tenero<\/strong> si classifica in due modi:<\/p>\n<ol>\n<li>grado di raffinazione, da <strong>tipo 00<\/strong> (bianchissima da pasticceria), <strong>tipo 0<\/strong> (ok per il pane), <strong>tipo 1<\/strong> (dovrebbe avere anche il germe del grano ed \u00e8 quella pi\u00f9 gradita ai lieviti), fino a <strong>integrale<\/strong><\/li>\n<li>la <strong>forza<\/strong>, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di trattenere l&#8217;acqua e le scorregge dei lieviti e quindi in pratica di fare una lievitazione alta; la forza si misura in W: W120 = non adatta alla panificazione, <strong>W250<\/strong> media forza, <strong>W350<\/strong> molto forte (anche detta <strong>manitoba<\/strong>).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le altre che si possono mettere nel pane sono in generale meno adatte alla panificazione e si usano preferibilmente insieme alla farina di grano tenero:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>segale<\/strong>, \u00e8 collosa da impastare, da sola d\u00e0 una lievitazione troppo acida che bisogna aiutare con dello zucchero o del malto<\/li>\n<li>semola rimacinata di <strong>grano duro<\/strong> non \u00e8 molto forte<\/li>\n<li>farina <strong>integrale<\/strong>, ricca in fibre non digeribili n\u00e9 da noi n\u00e9 dai lieviti \u2026 e difficile da impastare perch\u00e9 si disfa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per fare l&#8217;impasto la farina deve essere <strong>idratata<\/strong> con circa il <strong>70%<\/strong> d&#8217;acqua, vuol dire che per idratare 1000 g di farina ci vogliono 700 g d&#8217;acqua. A seconda della farina potrebbe essere un po&#8217; di pi\u00f9 o un po&#8217; di meno: te ne accorgi dalla sensazione che d\u00e0 impastando.<\/p>\n<h1>Dosi e tempi<\/h1>\n<p>Il pane va fatto almeno una volta alla settimana, ma non pi\u00f9 frequentemente di tre volte alla settimana; in questo modo il nostro lievito nel frigorifero ha il tempo di moltiplicarsi quanto basta da una volta all&#8217;altra. Se per\u00f2 si salta una settimana bisogna fare finta di farlo lo stesso (<strong>rinfresco<\/strong> del lievito).<\/p>\n<p>Ora, in base a quanto pane si vuole fare, a ritroso si fanno le dosi.<\/p>\n<p>Ad esempio se vuoi fare <strong>1500 g<\/strong> di pane, tenendo conto dell&#8217;acqua che si perde durante la cottura vuol dire che bisogna mettere in forno <strong>1900 g<\/strong> di impasto, cos\u00ec composto: lievito madre 175 g, farina 1000 g, acqua 725 g.<\/p>\n<p>Quindi il lievito madre da mettere da parte sono 350 g, che la prossima volta si ammezza: la met\u00e0 la usi per fare il pane, l&#8217;altra met\u00e0 la impasti con 100 g di farina e 75 g d&#8217;acqua e la rimetti da parte.<\/p>\n<p>Questi 350 g di lievito conservali in frigo in un recipiente di vetro spazioso (tipo da un litro), chiuso (se no l&#8217;anti-brina del frigo lo asciuga e si forma una crosta) ma non ermeticamente se no per le scorregge va in pressione (ad esempio un&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arbanella\" target=\"_blank\">arbanella<\/a> con tappo a pressione ma priva della guarnizione di gomma).<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;uso, fai rinvenire il lievito madre che \u00e8 ancora imbabbiato dal frigo, diluendolo con 200 g d&#8217;acqua fino a formare una <strong>pappetta<\/strong> e lasciandolo 3 \u2013 5 ore a temperatura ambiente.<\/p>\n<p>Tenendo conto che il lievito madre viene unito agli altri ingredienti sotto forma di pappetta con idratazione 175% anzich\u00e9 70%, per i <strong>1900 g<\/strong> di impasto di prima la composizione risulta; pappetta di lievito madre <strong>300 g<\/strong>, farina <strong>1000 g<\/strong>, acqua <strong>600 g<\/strong>.<\/p>\n<p>Con in mente questi tempi, se la lievitazione dura <strong>24 ore<\/strong>, a cui si aggiungono <strong>1 ora<\/strong> di cottura dopo e <strong>4 ore<\/strong> prima per il rinvenimento dello lievito, totale sono <strong>29 ore<\/strong>. Quindi per fare le operazioni di giorno (che va bene tutto ma non bisogna nemmanco martirizzarsi), ne deriva che conviene incominciare di mattina !<\/p>\n<h1>Procedura<\/h1>\n<p>Dopo tutte queste premesse ecco la procedura:<\/p>\n<ol>\n<li>la mattina alle 8 tira fuori il lievito madre dal frigo (350 g):\n<figure id=\"attachment_1344\" aria-describedby=\"caption-attachment-1344\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1344\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/01_lievito.jpg\" alt=\"Ecco il lievito appena tirato fuori dal frigo; potrebbe anche essere un po' meno di 350 g ...\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1344\" class=\"wp-caption-text\">Ecco il lievito appena tirato fuori dal frigo; potrebbe anche essere un po&#8217; meno di 350 g &#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p>spostalo in un contenitore alto da 1,5 litri, aggiungi 200 g d&#8217;acqua e omogeneizza fino ad avere una pappetta (vale tutto: un cucchiaio, le mani o la frusta del mixer)<\/p>\n<figure id=\"attachment_1345\" aria-describedby=\"caption-attachment-1345\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1345\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/02_pappetta.jpg\" alt=\"Ecco la pappetta appena omogeneizzata\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1345\" class=\"wp-caption-text\">Ecco la pappetta appena omogeneizzata<\/figcaption><\/figure>\n<p>a sto punto copri il contenitore per evitare contaminazioni e intanto lava l&#8217;arbanella<\/li>\n<li>a mezzogiorno \u00e8 terminato il rinvenimento\n<figure id=\"attachment_1346\" aria-describedby=\"caption-attachment-1346\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1346\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/03_pappetta_rinvenuta.jpg\" alt=\"Ecco la pappetta rinvenuta, nota la schiuma e l'aumento di volume che indicano che i lieviti sono vitali\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1346\" class=\"wp-caption-text\">Ecco la pappetta rinvenuta, nota la schiuma e l&#8217;aumento di volume che indicano che i lieviti sono vitali<\/figcaption><\/figure>\n<p>quindi puoi preparare il primo impasto, aggiungendo a poco pi\u00f9 della met\u00e0 (300 g) della pappetta di lievito rinvenuto 500 g di farina che sia ben digeribile ai lieviti (per favorire la colonizzazione) e di forza almeno media (affinch\u00e8 dia struttura all&#8217;impasto complessivo); ad esempio met\u00e0 farina di grano tenero tipo 1 e met\u00e0 manitoba) e meno della met\u00e0 dell&#8217;acqua (ad esempio 200 g sui 600 g totali) in modo da avere un impasto poco idratato<\/p>\n<figure id=\"attachment_1349\" aria-describedby=\"caption-attachment-1349\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1349\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/06_primo_impasto.jpg\" alt=\"Il primo impasto appena preparato\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1349\" class=\"wp-caption-text\">Il primo impasto appena preparato<\/figcaption><\/figure>\n<p>se non ti bastano 200 g d&#8217;acqua per impastare, puoi metterne di pi\u00f9 basta che il totale non cambi. L&#8217;impasto conviene coprirlo con un panno umido per evitare la disidratazione<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_1350\" aria-describedby=\"caption-attachment-1350\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1350\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/07_lievitazione.jpg\" alt=\"Durante la lievitazione deve restare coperto\" width=\"1024\" height=\"570\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1350\" class=\"wp-caption-text\">Durante la lievitazione deve restare coperto<\/figcaption><\/figure><\/li>\n<li>subito dopo impasta il resto della pappetta (250 g) con 100 g di farina riottenendo 350 g di massa che riponi immediatamente nell&#8217;arbanella dopo averla ben infarinata\n<figure id=\"attachment_1347\" aria-describedby=\"caption-attachment-1347\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1347\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/04_nuovo_lievito.jpg\" alt=\"Ecco il nuovo lievito appena riposto nell'arbanella ...\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1347\" class=\"wp-caption-text\">Ecco il nuovo lievito appena riposto nell&#8217;arbanella &#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p>quindi l&#8217;arbanella va in frigo fino al prossimo utilizzo<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_1348\" aria-describedby=\"caption-attachment-1348\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1348\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/05_nuovo_lievito_dopo2giorni.jpg\" alt=\".. ed eccolo dopo due giorni di frigo: gi\u00e0 pronto all'uso !\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1348\" class=\"wp-caption-text\">.. ed eccolo dopo due giorni di frigo: notare l&#8217;aumento di volume che indica che \u00e8 gi\u00e0 pronto all&#8217;uso !<\/figcaption><\/figure><\/li>\n<li>dopo cena (es. le 21) si pu\u00f2 considerare terminata la prima lievitazione\n<figure id=\"attachment_1351\" aria-describedby=\"caption-attachment-1351\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1351\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/08_primo_impasto_dopo12ore.jpg\" alt=\"Al termine della lievitazione del primo impasto; notare l'accenno di crosticina, questa dovresti per\u00f2 riuscire a riprenderla senza problemi\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1351\" class=\"wp-caption-text\">Al termine della lievitazione del primo impasto; notare l&#8217;accenno di crosticina, questa dovremmo per\u00f2 riuscire a riprenderla senza problemi<\/figcaption><\/figure>\n<p>a questo punto aggiungi il resto d&#8217;acqua (ad esempio 400 g), il sale (1 o due cucchiaini pari a 5 \u2013 10 g) e i restanti 500 g di farina; questa pu\u00f2 anche essere farina pi\u00f9 \u201cdifficile\u201d come semola di grano rimacinato, farina integrale o di segale<\/li>\n<li>la mattina successiva alle 8 fai un ultimo impasto e d\u00e0i la forma definitiva al pane o ai pani, cercando di compattare e mantenere alte le forme; depositale su carta da forno oleata direttamente sulla piastra metallica del forno, in modo da non doverlo pi\u00f9 spostare<\/li>\n<li>verso mezzogiorno \u00e8 pronto da infornare; ma prima, per facilitare la reazione di Maillard e ottenere una crosta scura bella e saporita, spennellalo con una soluzione zuccherina molto diluita (1 g di zucchero in 25 g d&#8217;acqua); inoltre per evitare che si spacchi effettua i tagli ben profondi (2 cm)\n<p><figure id=\"attachment_1352\" aria-describedby=\"caption-attachment-1352\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1352\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/09_formatura.jpg\" alt=\"Ecco le forme pronte da infornare\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1352\" class=\"wp-caption-text\">Ecco le forme pronte da infornare<\/figcaption><\/figure><\/li>\n<li>cuoci da 50 a 70 minuti (a seconda della dimensione delle forme e del grado di cottura desiderato) in forno elettrico ventilato a 220 \u00b0C, avendo l&#8217;accortezza di rendere umida l&#8217;atmosfera inserendo sul fondo del forno un recipiente metallico (teglia alta da 20 cm di diametro) contenente 500 g d&#8217;acqua.<\/li>\n<\/ol>\n<figure id=\"attachment_1353\" aria-describedby=\"caption-attachment-1353\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1353\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/10_prodotto.jpg\" alt=\"Il prodotto finito\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1353\" class=\"wp-caption-text\">Il prodotto finito<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se \u00e8 la <strong>prima volta<\/strong> e non hai il lievito madre, per avviare il processo puoi usare il lievito madre in polvere come <a href=\"http:\/\/www.ruggerishop.it\/it\/lievito-madre-secco.html\" target=\"_blank\">questo<\/a>. Prendi 100 g di tale lievito, mescolali con 100 g di farina tipo 1 e 350 g d&#8217;acqua, no sale, no zucchero. Fai rinvenire questa pappetta per <strong>2 ore<\/strong> poi puoi procedere con il primo impasto e l&#8217;accantonamento del prossimo lievito (punti 2 e 3 qua sopra).<\/p>\n<p>Se salti una settimana devi fare il <strong>rinfresco<\/strong>; praticamente segui la procedura al punto 1, aspetti 4 ore poi butti via la met\u00e0 della pappetta e procedi col punto 3. Se salti per pi\u00f9 di una settimana <strong>surgelalo<\/strong> !<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si fa a fare il pane col lievito madre nel forno elettrico di casa ? Dato che il pane si fa con la farina, i lieviti e il panettiere, e sono tutti e tre molto variabili, non c&#8217;\u00e8 una sola ricetta universale: al massimo si pu\u00f2 dare una traccia e poi imparando si adatta. [&#8230;]<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-secondary understrap-read-more-link\" href=\"https:\/\/calomelano.it\/?p=1342\">Leggi tutto&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[24],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1342"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1361,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1342\/revisions\/1361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}