{"id":1860,"date":"2018-07-30T16:58:18","date_gmt":"2018-07-30T15:58:18","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1860"},"modified":"2018-07-30T16:59:37","modified_gmt":"2018-07-30T15:59:37","slug":"dalle-piramidi-alle-alpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1860","title":{"rendered":"Dalle Piramidi alle Alpi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adriana Galvani<\/p>\n<p>Libera Universit\u00e0 Popolare Mediterranea<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle Piramidi alle Alpi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mondo cambia molto velocemente, ce ne accorgiamo tutti. Siamo tutti allacciati in un vortice che continuamente ci mescola, ci travolge, ci cambia ci interconnette.<\/p>\n<p>La globalizzazione dovrebbe anche omogeneizzarci, invece forse ci fa racchiudere ancora di pi\u00f9 nella nostra individualit\u00e0. La globalizzazione dovrebbe favorire il dialogo, lo scambio la comunicazione, invece a volte ci blocca e facciamo fatica a comunicare.<\/p>\n<p>La globalizzazione dovrebbe anche servire a creare un mondo pi\u00f9 giusto, invece le disuguaglianze aumentano. Diventa sempre pi\u00f9 forte il concetto di equit\u00e0, ma le guerre le repressioni, le ingiustizie, le prevaricazioni aumentano il divario tra gli esseri umani.<\/p>\n<p>A fatica, con le sue miserie, le sue guerre, anche i suoi passi indietro, il mondo occidentale \u00e8 riuscito a raggiungere un certo benessere, un elevato grado di cultura, un sistema sanitario democraticamente diffuso, una produzione che soddisfa beni e necessit\u00e0, mentre invece altre aree sono rimaste in situazioni di penose difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 significativo invece il difficile percorso che l\u2019Africa non \u00e8 riuscita ad intraprendere e molto difficilmente riuscir\u00e0 a completare. Questo continente ha enormi potenzialit\u00e0 che rimangono inespresse. L&#8217;Africa \u00e8 stata la mira degli appetiti di tutto il mondo, ultimamente anche della Cina, che ha trovato le fonti per mantenere la sua gigantesca demografia e il suo enorme sviluppo industriale. Le mire sull&#8217;Africa sono sempre state unidirezionali, l&#8217;occupazione tentava e tenta ancora, di prendere, di sfruttare, di prelevare tutte le ricchezze naturali.<\/p>\n<p>L&#8217;Africa ha cos\u00ec perso non anni, ma centinaia, migliaia, di anni di storia. Quello che ha dato non le \u00e8 stato restituito, essa continua a chiedere, ma il risultato \u00e8 che continua a pagare. L&#8217;integrazione economica tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo non si \u00e8 mai evoluta in maniera proficua e pacifica. L&#8217;Africa chiede e, giustamente, dobbiamo essere anche in grado di risponderle, ovviamente per\u00f2 per un vantaggio reciproco. Un nuovo progetto moderno e democratico dovrebbe prevedere uno scambio paritario, un <em>do ut des<\/em>. Nessuno pu\u00f2 dare e nessuno pu\u00f2 chiedere senza una corresponsione egualitaria di diritti e doveri.<\/p>\n<p>Da troppo tempo in tutto il mondo si sta attraversando una grossissima crisi, anzi, papa Francesco asserisce che stiamo vivendo una terza guerra mondiale. La guerra ferma la fratellanza, ferma la cultura.<\/p>\n<p>Il mondo occidentale sta puntando moltissimo ai processi culturali, perch\u00e9 ha capito che i soli progressi economici non sono pi\u00f9 sufficienti da soli. I prodotti economici possono formare lo strato di base di una civilt\u00e0 la quale si evolve solo attraverso percorsi culturali.<\/p>\n<p>Un percorso culturale non \u00e8 scevro di difficolt\u00e0, di punti spinosi, di grosse spese, di faticosi cammini, di inaspettate e impreviste conseguenze, per\u00f2 \u00e8 l&#8217;unico modo di procedere.<\/p>\n<p>Il mondo occidentale \u00e8 nato sulla cultura greco romana, poi si \u00e8 evoluto secondo una cultura meccanicistica e materialistica che sta ora riprendendo le basi della sua solida formazione.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;Africa \u00e8 nata sulla base della prestigiosa cultura egizia, mescolatasi poi con varie influenze. L&#8217;Africa quindi dovrebbe ripartire dal processo culturale interrotto di una delle culture pi\u00f9 rilevanti dell&#8217;umanit\u00e0. Se il processo \u00e8 stato interrotto anche per interventi occidentali, l&#8217;Occidente pu\u00f2 recuperare i passi falsi ricucendo un dialogo ed eliminando le linee di forzature. Si tratterrebbe di integrare le antiche culture con la cultura moderna.<\/p>\n<p>Se Adam Smith sosteneva che il progresso deve basarsi sul vantaggio competitivo delle varie nazioni, intendeva dire che ogni nazione ha qualche punto di vantaggio sugli altri che pu\u00f2 essere diverso tra un paese e l&#8217;altro; quindi dal loro bilanciamento deriverebbe il perfetto sviluppo. L&#8217;integrazione dei vantaggi dovrebbe portare ad un migliore sviluppo della condizione umana, dal punto di vista economico e sociale, speriamo anche politico.<\/p>\n<p>Ora come ora, i nostri paesi, chiamati industrializzati, hanno enormi ricchezze mal distribuite, quindi un passaggio potrebbe essere per prima cosa una ridistribuzione del potere e del vantaggio economico. Dall&#8217;altra parte l&#8217;Africa ha enormi ricchezze, non solo mal distribuite, ma, ancor peggio, malamente sfruttate.<\/p>\n<p>Tutto il nostro percorso di sviluppo industriale non \u00e8 stato in grado di apportare evoluzione in un continente che ha molte pi\u00f9 ricchezze di tutti gli altri. Queste ricchezze rimangono inespresse, malamente conosciute o malamente sfruttate. Il fatto che qualcuno abbia sfruttato il potenziale africano ha fatto s\u00ec che, sia nei paesi di partenza che nei paesi di sfruttamento, qualcuno si sia arricchito e qualcun altro si sia impoverito, inasprendo sia le aspettative che le rivendicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Adriana Galvani Libera Universit\u00e0 Popolare Mediterranea &nbsp; Dalle Piramidi alle Alpi &nbsp; Il mondo cambia molto velocemente, ce ne accorgiamo tutti. Siamo tutti allacciati in un vortice che continuamente ci mescola, ci travolge, ci cambia ci interconnette. La globalizzazione dovrebbe anche omogeneizzarci, invece forse ci fa racchiudere ancora di pi\u00f9 nella nostra individualit\u00e0. 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