{"id":1872,"date":"2018-08-08T08:58:26","date_gmt":"2018-08-08T07:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1872"},"modified":"2018-08-08T14:14:17","modified_gmt":"2018-08-08T13:14:17","slug":"di-nuovi-generi-letterari-e-di-nuove-generazioni-di-scrittori-pensieri-comete-di-marco-cavanna-recensione-di-annalisa-bendelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=1872","title":{"rendered":"Di nuovi generi (letterari) e di nuove generazioni (di scrittori): &#8220;Pensieri &#038; Comete&#8221; di Marco Cavanna. Recensione di Annalisa Bendelli"},"content":{"rendered":"<p>Parto dal titolo, \u201cPensieri &amp; comete\u201d, perch\u00e9 lo trovo molto bello e originale, semplice, lieve, poetico e insieme sottilmente spiazzante, con quella metafora-iperbole delle &#8216;comete&#8217; e quella congiunzione &#8216;commerciale&#8217; che vuole smorzarne ironicamente la temperatura aulica, poetica, richiamando insieme alle prime tre lettere della parola &#8216;comete&#8217; il sintagma &#8216;\u2026 &amp; com&#8230; pany&#8217; delle insegne mercantili&#8230; <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG-20180713-WA0007.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG-20180713-WA0007-1024x801.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"501\" class=\"alignnone size-large wp-image-1875\" srcset=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG-20180713-WA0007-1024x801.jpg 1024w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG-20180713-WA0007-300x235.jpg 300w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG-20180713-WA0007-768x600.jpg 768w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG-20180713-WA0007.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come \u00e8 bellissima la spiegazione che ne d\u00e0 l&#8217;autore, il poco pi\u00f9 che ventenne Marco Cavanna, in una lettera di risposta e ringraziamento ad un mio commento a caldo alla sua opera prima (me l&#8217;aveva segnalata il fratello Gabriele, mio eccezionale, indimenticato, ex- allievo, chiedendomi un parere, in qualit\u00e0 di insegnante di lettere): <\/p>\n<p>\u201c<i>&#8230; un titolo che deriva in realt\u00e0 dal componimento #\u221e che mi porto dentro dal Febbraio 2015 (\u2026) e che decisi fin da allora di utilizzare in futuro come incipit o titolo di una mia opera forse perch\u00e9, semplicemente, trovavo suonasse molto bene e rappresentasse in maniera molto precisa quello che penso dei pensieri (\u2026) ovvero che essi, proprio come delle comete, continuino a correre per la nostra mente (= universo) ritornando pi\u00f9 e pi\u00f9 volte a sfiorarci, a toccarci, ad affascinarci, seppure in maniera diversa e anche dopo tanto tempo.\u201d <\/i><\/p>\n<p>Un libricino snello, che intreccia e contamina dialogo, romanzo epistolare, diario e insieme &#8216;operetta morale&#8217; in minore o minizibaldone, mi si perdoni il riferimento un po&#8217; scontato e scolastico al grande Leopardi, cui mi conduce per automatismo la mia professione, ma anche quel particolare e originale afflato gnomico e pure una certa dimensione cosmica, ben segnalata dalla copertina, con quella silhouette di fanciullo umano\/alieno in atteggiamento contemplativo, come una boccetta riempita di universo, materia cosmica; immagine semplice, quasi naive, eppure di grande forza evocativa e rappresentativa.<\/p>\n<p>La preoccupazione relativa al genere in cui incasellare il prodotto \u00e8 senz&#8217;altro riconducibile a pedanteria o vizio professionale, come ho confessato all&#8217;autore nel commento citato per\u00f2, ho constatato, \u00e8 stata altrettanto sentita dal giovane scrittore, lo si evince da passi della sua lunga lettera in cui ripercorre la sua storia scolastica, l&#8217;amore per la letteratura, quella italiana in particolare, suscitato e accudito da un&#8217;intelligente professoressa dell&#8217;Istituto Magistrale di Vercelli (Maresa Degiorgis, voglio nominarla, perch\u00e9 merita almeno una menzione, nel desolante panorama odierno, un&#8217;insegnante che abbia avuto un tale effetto su un allievo) e dunque individua la genesi dell&#8217;opera e il maturare della sua vocazione alla scrittura:<\/p>\n<p>\u201c <i>E&#8217; a partire dall&#8217;estate del 2013, anche, anzi a causa di un determinato evento nella mia vita privata che ho cominciato a scribacchiare tutto quello che mi passava per la testa cercando di <u>dare una qualche forma ai miei pensieri e alle mie riflessioni.<\/u><\/i><\/p>\n<p><i>Un anno dopo incominciai anche a tenere un diario personale, continuando quindi a scrivere, ma questa volta con uno scopo ancora pi\u00f9 preciso: quello di fissare al meglio ci\u00f2 che mi succedeva intorno e che volevo ricordare.\u201d<\/i><\/p>\n<p>Marco evoca esperienze decisive, viaggi e citt\u00e0 (Tokyo, oppure Torino, <i>\u201cCitt\u00e0 dove uno dei miei poeti preferiti, Pavese, si tolse la vita.<\/i>\u201d), svolte esistenziali e creative:<\/p>\n<p>\u201c<i>E fu proprio durante una sera dell&#8217;appena nato 2017 che mi venne in mente di iniziare a lavorare seriamente a un libro, qualcosa che parlasse di me, o che comunque dimostrasse (pi\u00f9 che altro a me stesso) che quello che sentivo dentro aveva un valore e doveva per questo essere scritto&#8230;\u201d <\/i><\/p>\n<p>E, pi\u00f9 avanti:<br \/>\n<i>\u201c I diari invece, ovvero le introduzioni di &#8216;Lei&#8217; a inizio sessione, sono comparsi solo nell&#8217;ultima <u>&#8216;forma&#8217;<\/u> per unire in maniera pi\u00f9 coerente tutti i pensieri che altrimenti risultavano troppo liberi e svincolati&#8230; Insomma l&#8217;opera fino all&#8217;introduzione dei diari e della &#8216;trama&#8217; sembrava, anzi era, una semplice raccolta di pensieri personali e autobiografici, troppo autobiografici\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Colpisce, oltre alla freschezza, genuinit\u00e0 non ingenua della riflessione, proprio la consapevolezza matura, direi scafata, rispetto al fare scrittura, da parte di un giovanissimo. <\/p>\n<p>Quel dare opportuno valore alla forma, quel riproporre in tempi negletti e sciatti un problema di composizione formale del pensiero, la dialettica mai risolta ma sempre vitale e stimolante, sempre rinnovata, tra forma e contenuto&#8230; <\/p>\n<p>A insegnanti di lettere come me viene prepotentemente in mente Foscolo la cui scelta della forma &#8216;sonetto&#8217; ha una ragione ideologica pi\u00f9 ancora che metrica, in quanto struttura metrica istituzionale della nostra tradizione poetica &#8211; dal suo inventore, il Notaro, attraverso la sanzione dantesca e poi la predilezione petrarchesca &#8211; un modo per sentire, lui meticcio, apolide, irredimibilmente esule, l&#8217;appartenenza a una patria, l&#8217;unica che al tempo potesse individuare, ovvero la tradizione letteraria italiana&#8230; <\/p>\n<p>Ma anche per l&#8217;esigenza di comporre in forme accreditate e &#8216;sicure&#8217;, collaudate, il tumulto inquieto e scomposto dello spirito inquieto e guerriero.<\/p>\n<p>Oppure viene alla mente il Leopardi eversivo nel metro quanto conservatore nell&#8217;idea di cultura, che forgia la forma informale degli endecasillabi sciolti pi\u00f9 consoni al respiro del suo discorso poetico-filosofico irriducibile in forme chiuse, gabbie o gabbiette metriche&#8230;<\/p>\n<p>O ancora al Manzoni che sconfessa la precedente produzione in versi e si dedica tutto al romanzo in prosa, mettendo a punto in teoria e pratica il &#8216;nuovo&#8217; genere del romanzo storico.<\/p>\n<p>E&#8217; una forma ibrida, meticciata, tra prosa, poesia e prosa poetica quella di P&amp;C, necessariamente, credo, in epoca di forme informali e informi riformate e deformate, ma interessante, originale, nel suo sperimentalismo funzionale, necessitato dalla materia composita del pensiero, del sentimento, dell&#8217;intento espressivo.<\/p>\n<p>E lo scambio epistolare che abbiamo avuto al proposito contiene sintomaticamente spunti ed echi della perenne \u201cquerelle des Anciens et des Modernes\u201d, certamente &#8216;in minore&#8217; (se non so dire chi mai sia o possa essere Marco Cavanna in ambito letterario, io non son certo un Pietro Giordani, un Claude Fauriel, nemmeno un Monsieur Chauvet, una Madame de Maintenon o de S\u00e9vign\u00e9 o tanto meno de Sta\u00ebl, volendo passare al fronte &#8216;modernista&#8217;&#8230;).<\/p>\n<p>Perch\u00e9, se io timidamente denunciavo la mia incapacit\u00e0 di apprezzare certi aspetti dell&#8217;opera, imputandola con un certo imbarazzo alla mia condizione di donna ag\u00e9e, di insegnante pedante e legata a vecchi schemi magari a una sorta di &#8216;bon ton&#8217; stilistico, per esempio certi effetti pulp nella narrazione, oppure la sequenza dedicata all&#8217;amore di &#8216;Lui&#8217; per l&#8217; automobile che mi appariva un po&#8217; forzata, esasperata, allotria, lui puntualmente ribatteva con energia, determinazione e forza giovanile:<\/p>\n<p>\u201c <i>Soffermandoci sui particolari &#8216;pulp&#8217; trovo che questi ultimi diano una particolare personalit\u00e0 all&#8217;opera ( che all&#8217;inizio temevo risultasse troppo &#8216;smielata&#8217;) e rendano pi\u00f9 diretti e dirompenti i pensieri e le riflessioni di &#8216;Lei&#8217; sulla misteriosa e inattesa scomparsa di &#8216;Lui&#8217; ( che spero di essere riuscito a far percepire come un&#8217;onda d&#8217;urto che irrompe nella psiche della protagonista demolendo ogni certezza pre-esistente).<\/i><\/p>\n<p><i>Infine, capisco che non a tutti possano piacere la sessione dedicata alla passione di &#8216;Lui&#8217; per le automobili e le varie analogie tra macchina e Donna, ma , personalmente, intendo la macchina come fedele compagna di viaggio con cui ricercare e raggiungere la libert\u00e0 esplorando i confini dell&#8217;esistenza e per questo quindi simile alla Donna (o per lo meno alla mia personalissima idea di Donna-Compagna).\u201d<\/i><\/p>\n<p>Marco parla di <i>\u201cstoria di una separazione fino alla fine non spiegata\u201d <\/i>in cui ha disseminato <i>\u201cindizi su quello che poteva essere successo a &#8216;Lui&#8217; e\/o su quello che &#8216;Lei&#8217; si domandava e cercava disperatamente di capire<\/i>.\u201d<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 ben altro, oltre e dentro la storia: i temi del viaggio, partire\/tornare, &#8216;nella&#8217; e &#8216;della&#8217; vita, della ricerca di un senso, disperata, per lo pi\u00f9 frustrata, ma strenua, cocciuta, esaltata a tratti, dell&#8217;essere in s\u00e9 e &#8216;insieme a&#8217;, del rapporto, del legame e della perdita insensata, dell&#8217;esistenza \/ r&#8230; esistenza, dell&#8217;avventura della mente e dell&#8217;esperienza, del sogno, dell&#8217;illusione e dell&#8217;oblio&#8230; temi che si condensano e compongono, nella sequenza di &#8216;Lui&#8217;, in forma di aforismi folgoranti, haiku, epigrammi gnomico \u2013 poetici e che, nonostante la natura di frammenti, hanno contiguit\u00e0 e continuit\u00e0 tematica e traggono forza e risalto anche in virt\u00f9 del controcanto dolente, prosaico, della compagna, &#8216;Lei&#8217;, che non comprende e non si rassegna alla perdita.<\/p>\n<p>Mi chiedo spesso che cosa sia un&#8217; opera letteraria, cosa ne determini l&#8217; importanza, il peso, il valore, la tenuta e riuscita &#8230; soprattutto quando mi trovo a dover proporre o, ahim\u00e8, imporre testi ai miei allievi&#8230; e con un certo disagio mi rendo sempre pi\u00f9 conto che non saprei dirlo n\u00e9 delle opere di Foscolo o Leopardi n\u00e9 degli altri grandi che stipano i manuali e le antologie&#8230; come non so dirlo di questa opera prima di un aspirante scrittore&#8230;<\/p>\n<p>Quel che posso dire invece, con semplicit\u00e0 e sincerit\u00e0, \u00e8 che c&#8217;\u00e8 in essa forza e slancio, originalit\u00e0 e freschezza&#8230; resta nella testa, muove il pensiero, suscita il sentimento, tenta e trova nuove vie espressive, si colloca con una sua particolare dimensione tra i generi vecchi e nuovi, tra vecchie e nuove generazioni e, almeno per quel che mi riguarda, con un non trascurabile effetto ri&#8230; generante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parto dal titolo, \u201cPensieri &amp; 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