{"id":2318,"date":"2020-04-02T20:22:02","date_gmt":"2020-04-02T19:22:02","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=2318"},"modified":"2020-04-02T20:28:53","modified_gmt":"2020-04-02T19:28:53","slug":"allora-europeizziamo-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=2318","title":{"rendered":"Allora europeizziamo tutto"},"content":{"rendered":"<p>Ho letto la proposta <a href=\"https:\/\/notizie.calomelano.it\/article\/1390439\">\u201cEconomia della quarantena\u201d di Gianmario Cinelli e Antonio Costagliola<\/a>, e non mi piace.<\/p>\n<p>OK per il <strong>reddito di emergenza<\/strong> per le persone. Ma poi si parla di <b>salvare le imprese<\/b>. Di fatto in questo testo le imprese sono messe sullo stesso piano delle persone. Fare debito pubblico per salvare le imprese, che fino a ieri si facevano gli affari propri (il profitto) ? Di nuovo socializzare le perdite per privatizzare gli utili ? Gi\u00e0 visto dopo il crash del 2007, <b>NO GRAZIE<\/b> !<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/banda-bassotti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2321\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/banda-bassotti.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/banda-bassotti.jpg 700w, https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/banda-bassotti-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le imprese non bisogna necessariamente salvarle: bisogna salvare gli imprenditori, le attivit\u00e0 economiche, i sistemi produttivi, le catene del valore, ma le imprese \u2026 non \u00e8 detto. Anche perch\u00e9 le imprese <b>non esistono<\/b>. Cos\u00ec come i soldi, i debiti e i crediti: sono dei numeri, non esistono.<\/p>\n<p>Esistono: gli esseri umani, la terra, i vegetali e gli animali; gli edifici e le macchine costruite dall\u2019uomo (e purtroppo anche tanti capannoni inutili); esistono anche certe cose astratte come le procedure, i processi produttivi, il know-how, la cultura, le reti di persone etc.<\/p>\n<p>Invece imprese, soldi, debito e crediti sono entit\u00e0 astratte create dagli uomini per capire la realt\u00e0, sono dei <strong>modelli mentali<\/strong> che quando non servono pi\u00f9, bisogna buttarli via. Non sto parlando di distruggere tutto e passare all\u2019anarchia. Voglio dire che bisogna sfruttare questa crisi per riconfigurare la societ\u00e0 secondo delle direttrici umane e democratiche. Ecco quindi la mia proposta; <b>europeizziamo<\/b> tutto !<\/p>\n<p>Vediamo come.<\/p>\n<p>Occorre istituire un ente europeo senza fini di lucro, denominato <strong>Ente Europeo di Ricostruzione Sociale<\/strong> (European Trust for Social Reconstruction, <strong>ETSR<\/strong>), con durata determinata in 30 anni.<\/p>\n<p>Se un\u2019impresa a causa dell\u2019emergenza Covid-19 rischia di chiudere, i proprietari possono rivolgersi all\u2019ETSR. L\u2019ETSR acquisisce l\u2019impresa, pagandone il valore (determinato ad esempio con un audit di esperti) non in Euro ma in <strong>NEuro<\/strong> (\u201cnon-euro\u201d, una nuova unit\u00e0 di conto non monetaria) con cambio 1:1.<\/p>\n<p>Una volta europeizzata l\u2019impresa, tutti i debiti aziendali sono convertiti 1:1 in NEuro e vengono congelati per 30 anni (non scadono e diventano infruttiferi).<\/p>\n<p>Naturalmente ci\u00f2 dannegger\u00e0 i creditori di queste aziende (banche, fondi di investimento, assicurazioni, fondi pensione \u2026.), perch\u00e9 anche nei loro conti questi crediti andranno convertiti 1:1 in NEuro; se dopo questi aggiustamenti ai loro bilanci queste imprese non dovessero pi\u00f9 ottemperare ai rispettivi criteri di liquidit\u00e0, anche esse verranno automaticamente acquisite dall\u2019ETSR, con un meccanismo simile all\u2019acquisizione delle imprese produttive.<\/p>\n<p>In alcuni casi l\u2019acquisizione da parte dell\u2019ETSR sar\u00e0 invece <strong>forzosa<\/strong>.\u00a0Ad esempio in queste settimane abbiamo scoperto che il telelavoro \u00e8 <b>indispensabile <\/b>per la scuola e per il lavoro. Il telelavoro necessita di connessione dati veloci ed affidabili per tutti i cittadini. Ora chiediamoci: il mercato \u00e8 stato in grado di dare un servizio di telecomunicazioni in banda larga universale a tutti ? Se la risposta \u00e8 no, allora bisogna europeizzare tutte le telecom europee e farle confluire nell\u2019ETSR.<\/p>\n<p>A fine 2020, quando l&#8217;ETSR avr\u00e0 inglobato tipo il 30% delle aziende e banche europee, l\u2019istituto chiuder\u00e0 il suo primo bilancio consolidato, compensando al suo interno i debiti e crediti espressi in NEuro. Tali debiti e crediti cesseranno quindi di esistere.<\/p>\n<p>Adesso parliamo della <strong>gestione<\/strong> di queste imprese europeizzate. Spesso si dice che il pubblico dovrebbe se possibile essere tenuto fuori dalla gestione di quanto non di sua esclusiva competenza, perch\u00e9 \u00e8 inefficiente, corrotto etc. e quanto pi\u00f9 possibile dovrebbe essere lasciato al mercato. Ma si consideri lo stato delle imprese europee dopo 20-30 anni di dominio incontrastato del <strong>Thatcherismo<\/strong> e <strong>neo-liberismo<\/strong>, dopo la \u201cfine della storia\u201d di Fukuyama e le privatizzazioni di Prodi. Nokia che fine ha fatto ? Volkswagen \u00e8 un\u2019impresa innovativa ? Ci sono delle aziende europee competitive a livello globale nell\u2019IT ? E il sistema ferroviario britannico vi piace ?<\/p>\n<p>Dopo aver visto quello che sa fare il privato, darei un\u2019altra chance al pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019indirizzo ad alto livello dell\u2019ETSR dovr\u00e0 essere in mano al <strong>Parlamento Europeo<\/strong>, unica istituzione democraticamente eletta a livello continentale e quindi in grado di offrire la garanzia che tale ente verr\u00e0 effettivamente gestito nell\u2019interesse dei cittadini, e non delle lobby e della finanza. Questo punto \u00e8 fondamentale per superare il discorso sovranista ed anti-europeista (peraltro fondato quando l\u2019Europa non fa gli interessi degli europei ma solo dei tecnocrati).<\/p>\n<p>A mio parere il Parlamento Europeo dovr\u00e0 almeno inizialmente avviare l\u2019ETSR secondo queste linee.<\/p>\n<p>Il primo punto \u00e8 la <strong>trasparenza<\/strong>: bandi pubblici, procedure negoziate, open data.<\/p>\n<p>Per assicurare la continuit\u00e0 aziendale, i gestori attuali (management e propriet\u00e0 se coinvolta nell\u2019operation) inizialmente rimarranno al loro posto, come si fa normalmente quando si fa un M&amp;A.\u00a0Tuttavia le <strong>retribuzioni<\/strong> dei dirigenti saranno ricalibrate, cappandole ad un massimo pari ad esempio alla remunerazione dei parlamentari europei.<\/p>\n<p>Inoltre l\u2019ETSR senza creare una struttura propria di funzionari, semplicemente riutilizzando le risorse umane disponibili, comincer\u00e0 anno dopo anno ad incoraggiare <strong>accorpamenti<\/strong> di pi\u00f9 unit\u00e0 produttive in business units integrate, <strong>riorganizzazioni<\/strong> e soprattutto la <strong>mobilit\u00e0<\/strong> a livello europeo di manager e dirigenti; in Europa infatti i capitali sono massimamente mobili, i lavoratori abbastanza mobili, ma i manager assai poco mobili (quando mai avete visto un direttore di banca italiano in Germania o viceversa ?).<\/p>\n<p>Ovviamente in tutto questo le lobby, gli interessi nazionali e la normativa sull\u2019antitrust non dovranno avere alcun ruolo. Se l\u2019ETSR decide che ci deve essere un\u2019unica compagnia aerea europea per la logistica merci, e quattro compagnie per i passeggeri, i fanatici di Alitalia e la signora Vestager devono tacere. Viceversa se l\u2019ETSR decide che per la logistica su gomma la dimensione ottimale sono cooperative di 50 padroncini coi loro furgoni, Deutsche Post e TNT devono tacere.<\/p>\n<p>Un altra cosa che far\u00e0 l&#8217;ETSR sar\u00e0, quando necessario, <strong>dismettere<\/strong>, demolire e bonificare capannoni, siti industriali e interi settori produttivi che verranno ritenuti ormai inutili, ricollocando al suo interno le risorse umane e finanziarie. In questo modo faremo piazza pulita in modo controllato di tanti <strong>cadaveri<\/strong> che presto o tardi il settore privato avrebbe comunque sbolognato alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora fast-forward al <strong>2050<\/strong>, l\u2019ETSR scade e tutte le sue attivit\u00e0 vengono liquidate.\u00a0Con l\u2019incasso si fanno i conti e si convertono i NEuro in Euro, con un tasso di cambio che potr\u00e0 essere 2:1 o 1:2; i proprietari originali delle aziende europeizzate e gli altri detentori di NEuro (ad esempio i possessori di titoli obbligazionari emessi negli anni \u201810 dalle imprese poi europeizzate) otterranno un profitto o una perdita a seconda di quanto buona sar\u00e0 stata la gestione dell\u2019ETSR.<\/p>\n<p>In tutto questo gli stati non si saranno indebitati di un Euro per salvare le imprese, e probabilmente non servono nemmeno i coronabond o eurobond. Gli stati nazionali potranno usare i margini loro concessi nel 2020 in deroga al fiscal compact concentrandosi sulle misure di protezione sociale universale (<strong>Reddito di Emergenza<\/strong>) per i cittadini.<\/p>\n<p><strong>Evviva !<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto la proposta \u201cEconomia della quarantena\u201d di Gianmario Cinelli e Antonio Costagliola, e non mi piace. OK per il reddito di emergenza per le persone. Ma poi si parla di salvare le imprese. Di fatto in questo testo le imprese sono messe sullo stesso piano delle persone. 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