{"id":748,"date":"2009-12-26T14:55:58","date_gmt":"2009-12-26T12:55:58","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/wp\/?p=748"},"modified":"2009-12-26T14:55:58","modified_gmt":"2009-12-26T12:55:58","slug":"demografia-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=748","title":{"rendered":"Demografia &#8211; Seconda parte"},"content":{"rendered":"<p>Fin qui ho descritto, senza pretese di completezza, forme di espansione demografica violente, che definir\u00f2: <strong>invasioni<\/strong>, <strong>colonizzazioni esterne ed interne<\/strong>. Esistono anche forme di espressione delle forze demografiche pi\u00f9 pacifiche, anche se i risultati non sono meno drammatici dal punto di vista storico: ne porter\u00f2 due esempi.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La prima, che chiamer\u00f2 <strong>espansione interna<\/strong>, si verifica in regioni appartenenti alla medesima entit\u00e0 statuale, ma abitate da popolazioni diverse etnicamente e culturalmente. La maggiore prolificit\u00e0 di una parte degli abitanti (spesso la meno abbiente e secolarizzata) provoca squilibri e ridefinizioni dell\u2019identit\u00e0 complessiva. In Siria e in generale in molti Stati del Medio Oriente, la popolazione cristiana \u00e8 molto diminuita in rapporto a quella musulmana; nell\u2019intera area i cristiani, che erano nel 1914 pi\u00f9 di un quarto della popolazione, rappresentano meno del 9% degli abitanti. Lo stesso fenomeno sta avvenendo in Israele, che, nonostante le colonizzazioni forzate (interne ? esterne ?) della Cisgiordania si avvia a diventare uno stato a maggioranza araba.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Da ultimo, le <strong>migrazioni moderne<\/strong>, da Stato a Stato, le cui destinazioni principali sono state le Americhe, ancora spopolate all\u2019inizio del XIX secolo (poco pi\u00f9 di 30 milioni di abitanti), e, nel\u00a0 secondo dopoguerra, i paesi del Nord Europa, anche in seguito alla decolonizzazione. Oggi tali movimenti\u00a0 sono in massima parte diretti verso i paesi sviluppati: Stati Uniti, Europa Occidentale, Australia. \u00a0<\/p>\n<p>A eccezione di quest&#8217;ultima, le altre forme descritte si caratterizzano per un sostanziale vantaggio di chi gioca in trasferta: le armi, il numero, la forza dello Stato rendono ineluttabili questi movimenti di popoli. I cambiamenti culturali e linguistici seguono invece percorsi diversi, dipendenti dalla forza relativa delle culture in gioco.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Fino a oggi le migrazioni moderne non sono state quasi mai ostacolate o combattute <em>in s\u00e9<\/em>; semmai i migranti, la parte pi\u00f9 debole, hanno dovuto subire discriminazioni e violenze, ma in ultima analisi sono riusciti a integrarsi e a contribuire alla crescita dei paesi ospiti. Ora \u00e8 proprio il fenomeno migratorio nella sua interezza che i paesi occidentali stanno mettendo in discussione, grazie alla forza degli apparati statali. Al di l\u00e0 degli aspetti etici, mi domando:\u00a0\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li><em>perch\u00e9 solo ora, dopo decenni di migrazioni, il problema emerge con questa forza ?<\/em><\/li>\n<li><em>si tratta di una battaglia per l\u2019egemonia culturale oppure per l\u2019utilizzo di risorse limitate, e in ultima analisi per la conservazione dei livelli di vita materiale raggiunti ? <\/em><\/li>\n<li><em>il fenomeno \u00e8 davvero arginabile o nel medio periodo, con l\u2019ulteriore aumento della popolazione mondiale, soprattutto in Africa e Asia, risulter\u00e0 ineluttabile ?\u00a0\u00a0 <\/em><\/li>\n<li><em>il cambiamento degli equilibri geo-economici, con l\u2019incipiente egemonia di Cina e India, muter\u00e0 la destinazione dei migranti ?\u00a0\u00a0<\/em>\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p>[2 \u2013 Fine]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin qui ho descritto, senza pretese di completezza, forme di espansione demografica violente, che definir\u00f2: invasioni, colonizzazioni esterne ed interne. 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