{"id":754,"date":"2010-01-01T22:53:51","date_gmt":"2010-01-01T20:53:51","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/wp\/?p=754"},"modified":"2010-11-14T10:21:00","modified_gmt":"2010-11-14T10:21:00","slug":"luogo-non-luogo-monologo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=754","title":{"rendered":"L(U)OGO NON L(U)OGO monoLOGO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-770\" style=\"margin-left: 5px;margin-right: 5px\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/logo_calomelano_rev1_color.png\" alt=\"logo_calomelano_rev1_color\" width=\"240\" height=\"234\" \/>Scherzando con gli amici &#8211; sono una cinquantenne in classica crisi d&#8217;et\u00e0 &#8211; mi definisco &#8220;una donna che ha usato a scuola il pennino&#8221; ( in prima elementare, per passare alla BIC in seconda, voglio precisare, perch\u00e9 non mi si collochi troppo indietro nel tempo&#8230;); un modo per datarmi con sofferta autoironia ma anche per difendermi &#8211; di fronte alle pressioni del moderno cui faticosamente mi adatto &#8211; alludendo all&#8217;attraversamento di fasi antropologiche (a me sembrano piuttosto ere geologiche&#8230;) e culturali che ha dovuto affrontare una persona della mia epoca.<\/p>\n<p>Il mio percorso nell&#8217;ambito della scrittura &#8211; che, se non \u00e8 da identificare tout court con la cultura, come avverte Paolog nel suo recente post, \u00e8 senza dubbio uno dei suoi aspetti pi\u00f9 importanti, almeno a partire dall&#8217;era storica, appunto, convenzionalmente, quella che inizia nel momento in cui l&#8217;uomo produce documenti scritti &#8211; \u00e8 partito dunque, per quanto riguarda mezzi e modalit\u00e0, dal pennino ( la vita mi ha risparmiato la piuma d&#8217;oca e lo stilo che incideva la cera delle tavolette degli antichi romani) per arrivare alla biro o alla stilografica, e quindi, sia in parallelo che in successione, alla tastiera della macchina da scrivere e dunque a quella del computer&#8230; invece, quanto alla &#8216;materia&#8217;, dall&#8217;inchiostro in boccetta, in precario e pericolosissimo alloggiamento nel buco del ripiano del banco, da catturare con il pennino, con sforzo e controllo manuali non irrilevanti, a quello imprigionato e dosato nelle cartucce e refil, molto pi\u00f9 controllabile e &#8216;pratico&#8217;, veloce, agevole, a quello imbevuto nei nastri della macchina da scrivere, fino alla sua simulazione, con tanto di gamma infinita di caratteri secondo la tradizione della grafica e della stampa materiale, dei programmi di scrittura computerizzata .<\/p>\n<p>La scrittura e la corrispondente lettura: su CALOMELANO si sta ragionando in questi giorni intorno alla tenuta e durata del libro come prodotto cartaceo, Paolog \u00e8 un alfiere dell&#8217;affermazione dell&#8217;ebook e del mezzo elettronico di lettura\/ scrittura &#8211; a suo parere augurabile oltre che ineluttabile &#8211; e quando io mi ribello, sempre pi\u00f9 debolmente, lo ammetto, opponendo alla sua razionale e illuminata visione, che insegue il mutante presente e il futuro incipiente, il mio sentimento nostalgico nei confronti del libro, magari intriso di gusto sensuale- tattile per la carta dei libri e dei quaderni, lui mi inchioda sarcastico con l&#8217;elogio beffardo delle ruvide tavolette incise dal cuneo all&#8217;epoca della civilt\u00e0 mesopotamica.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, un problema di modi legato ai mezzi e alla materia, sempre pi\u00f9 immateriale, questa, e va bene, &#8216;virtuale&#8217;, un problema insieme fisico, psicologico e mentale, come ben sappiamo.<\/p>\n<p>Ovvio e scontato, mentre un ragionamento o una qualche riflessione meriterebbe l&#8217;irriducibile tendenza, a compensazione dell&#8217;altrettanto irriducibile smaterializzazione dell&#8217;operazione di lettura\/scrittura, a rinviare sempre &#8211; anche nell&#8217;assetto virtuale &#8211; all&#8217;aspetto materiale quando non materico: la varia e infinita serie di opzioni per i caratteri cui accennavo sopra, che riproduce i veri caratteri degli stampatori nella barra degli strumenti dei nostri computer, le impaginazioni degli ebook , che rimandano ai tratti del libro di carta, spesso alla variante vetusta del codice, con tutti gli orpelli- feticcio del dorso decorato, del frontespizio illustrato&#8230; le simulazioni tridimensionali del voltar pagina, mah&#8230;<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte la suggestione o il rinvio alla materia in chiave metaforica \u00e8 originaria e connaturata alla scrittura: il &#8216;negro semen&#8217; e gli &#8216;alba pratalia&#8217; dell&#8217; &#8220;Indovinello veronese&#8221;&#8230; nero su bianco, gi\u00e0&#8230; come il &#8216;calomelano&#8217;, che d\u00e0 il nome al nostro blog.<\/p>\n<p>Ci informa Paolog ( lui \u00e8 chimico&#8230; ): un elemento all&#8217;origine bianco che per effetto del calore diventa di un nero bellissimo&#8230;<\/p>\n<p>E&#8217; stato proprio Paolog a proporre il nome, per poi pentirsene arrivando ad indire un concorso per una scelta alternativa, io invece questo nome l&#8217;ho amato da subito, perch\u00e9 \u00e8 insolito, enigmatico e pieno di suggestioni di suono e di senso.<\/p>\n<p>Queste suggestioni devono aver agito quando ho voluto concorrere per l&#8217;ideazione del logo di Calomelano, insieme a quelle che questo nome promanava per l&#8217;assonanza (e ancor pi\u00f9 consonanza) con quello dell&#8217;uccello &#8216;piccolo e nero&#8217;, tenero, mesto e ineffabile eroe-antieroe della mia lontana giovinezza, Calimero&#8230; assonanza nel nome e affinit\u00e0 della natura: il bianco del guscio che portava sulla testa, il nero del piumaggio stilizzato.<\/p>\n<p>Intanto, l&#8217;uovo: una cellula che contiene in embrione la vita, e poi l&#8217;uccellino che ne \u00e8 uscito da poco \u00e8 piccolo, implume, ma pu\u00f2 crescere, diventare grande, come noi ci auguriamo per Calomelano.<\/p>\n<p>E ancora: Calimero \u00e8 un uccello e l&#8217;uccello, quel che simboleggia o cui allude, rientra nel campo semantico e metaforico della scrittura, le piume, le ali, mezzo ed emblema&#8230; anche in una variante in minore, autoironica , quale \u00e8 quella del nostro pennuto. (Paolog, che era inizialmente perplesso e stava vagliando altre proposte suggestive, di Metta soprattutto, oltre a ripescare &#8211; da formidabile e coltissimo ricercatore qual \u00e8 &#8211; i preziosi e meravigliosi emblemi delle fenici degli stampatori trinesi del cinquecento, mi ha confessato di essersi ricreduto ripensando al fortunato antecedente del pinguino della Penguin Book&#8230;)<\/p>\n<p>L&#8217;idea, anche grafica e iconica, non mi abbandonava, ho iniziato a disegnare l&#8217;uccellino dal parrucchiere, uno schizzo incerto su uno scontrino che gi\u00e0 conteneva tutto:  il piumaggio \u00e8 diventato subito macchia, una macchia d&#8217;inchiostro, e il becco un pennino, il mio pennino di prima elementare, con cui ho imparato a scrivere&#8230;<\/p>\n<p>Ne ho disegnati quattro o cinque di uccellini Cal&#8230;omelani, e Paolog, forse sfinito o magari commosso dalla mia furia e determinazione, ha ceduto e ha scelto la variante pi\u00f9 simmetrica, di suggestione araldica.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-757 alignnone\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/P1060064_2.jpg\" alt=\"P1060064_2\" width=\"262\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-758\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/P1060067_1.jpg\" alt=\"P1060067_1\" width=\"249\" height=\"300\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-756\" style=\"margin-left: 5px;margin-right: 5px\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/logo_calomelano_rev1.png\" alt=\"logo_calomelano_rev1\" width=\"240\" height=\"234\" \/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-759 alignnone\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/P1060068_2.jpg\" alt=\"P1060068_2\" width=\"272\" height=\"300\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Non me l&#8217;ha data del tutto vinta, per\u00f2, gli ha tolto il cappello-uovo dalla testa, adducendo ragioni di cautela legale (il copyright&#8230;) e di opportunit\u00e0 (Calimero gli sembra troppo compromesso con un&#8217;epoca e una generazione, dunque non rappresentativo di tutti gli attuali e potenziali redattori del blog).<\/p>\n<p>Ci abbiamo lavorato per un po&#8217;, io e Paolog, lui a ripulire il mio disegno in una elaborazione al computer, io aggiungendo piume-schizzi d&#8217;inchiostro, a simboleggiare un effetto dirompente &#8211; quel che noi ci auguriamo &#8211; di moltiplicazione della scrittura sul nostro blog&#8230;<\/p>\n<p>La mia amica Mo, che indirizza senza parere le nostre operazioni, suggeriva a Paolog di mantenere il mio disegno &#8216;sporco&#8217;, io le sono grata perch\u00e9 lei \u00e8 un&#8217;artista e se ne intende e cos\u00ec mi ha dimostrato il suo affetto e anche perch\u00e9 condivido con lei temperamento e gusti d&#8217;altri tempi, ma devo ammettere, visto il risultato, che la variante ripulita prodotta da Paolog \u00e8 efficace e molto simpatica, un ben riuscito innesto del nuovo modo sull&#8217;antico&#8230; di computer grafica sulla grafica artigianale.<\/p>\n<p>A me sembra un bell&#8217;emblema, proprio nella sua stratificazione simbolica iconica e culturale, nel suo alludere a tutti i calimeri e a tutti i pinguini e pure, in &#8216;diminuzione&#8217; ben aderente ai tempi, a tutte le fenici e ibis e struzzi e quant&#8217;altri pennuti (Calomelano, \u00e8 ora un vero &#8216;nom de plume&#8217;&#8230;eh&#8230;eh&#8230;)<\/p>\n<p>Insomma un logo-luogo acconcio a un sito che vuole essere rappresentativo e insieme &#8216;accogliente&#8217;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si d\u00e0 l(u)ogo a procedere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scherzando con gli amici &#8211; 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