{"id":798,"date":"2010-02-07T12:54:42","date_gmt":"2010-02-07T10:54:42","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/wp\/?p=798"},"modified":"2010-02-07T12:54:42","modified_gmt":"2010-02-07T10:54:42","slug":"il-treno-dei-desideri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=798","title":{"rendered":"Il treno dei desideri"},"content":{"rendered":"<p>Non sono qui a fare l\u2019elogio del treno, o miei (pochi) lettori. Non dir\u00f2 che li preferisco agli aerei e all\u2019automobile, laddove possibile. Non dir\u00f2 che vi si pu\u00f2 leggere, lavorare, chiacchierare, flirtare, mangiare, bere, osservare il panorama; non dir\u00f2 che si evitano code autostradali e non si consuma benzina.<\/p>\n<p>Accenner\u00f2 solo che, nonostante le allarmanti notizie di stampa, ho pi\u00f9 volte viaggiato tra Milano e Roma con il famigerato Frecciarossa; che quotidianamente pendolo in treno per raggiungere il posto di lavoro.<\/p>\n<p>Non vivo in Val di Susa, n\u00e9 ne sono un estimatore; semmai proprio la Val Maira degli acciugari (\u201cIl salto dell\u2019acciuga\u201d, Nico Orengo) \u00e8 la pi\u00f9 vicina al mio modello di valle alpina. Ho anche apprezzato <a href=\"https:\/\/calomelano.it\/wp\/?p=778\" target=\"_blank\">l\u2019articolo di Paolog <\/a>sulla Val di Susa: al solito colto, informato e convincente, con un punto di vista originale.<\/p>\n<p>Eppure. Qualcosa mi lascia dubbioso. Nonostante le premesse. O forse proprio a causa delle stesse.<\/p>\n<p>Ricapitolando: <strong>i treni oggi denominati regionali<\/strong>, o ad alta frequentazione, sono, per usare un eufemismo, un disastro. E non parlo di Campobasso, Melfi o Comiso, ma del profondo Nord, di linee che portano a Milano migliaia di lavoratori ogni giorno. La probabilit\u00e0 di salire su un treno: puntuale, con almeno un posto a sedere, con porte e toilette funzionanti e una temperatura accettabile, \u00e8 pari a quella di vincere al superenalotto. Sempre che il treno non sia stato nel frattempo soppresso. \u201cCi scusiamo per il disagio\u201d. Ci\u00f2 accade a Milano, Roma, Treviso, Bari, e, ovviamente anche in Val di Susa. La ragione fondamentale \u00e8, come sempre, la pi\u00f9 ovvia: <strong>non ci sono soldi, per la manutenzione dei treni, delle linee, per nuovi treni, per pi\u00f9 corse<\/strong>.<\/p>\n<p>Va poco meglio per le linee ad alta velocit\u00e0: la puntualit\u00e0 \u00e8 scarsa, le carrozze appena passabili, i servizi a terra pessimi. Tutto considerato, la linea Milano \u2013 Roma \u00e8 pi\u00f9 simile alla Alessandria \u2013 Il Cairo che alla Parigi \u2013 Lione. Poich\u00e9, com\u2019\u00e8 noto, lo Stato italiano ha le pezze al culo (e ai treni), qualunque persona di buon senso giudicherebbe prioritario investire le poche risorse nelle linee locali e in quelle ad alta velocit\u00e0 esistenti, con effetti virtuosi sul traffico automobilistico, sull\u2019ambiente e sulla fiducia in Trenitalia, RFI o comunque si chiami.<\/p>\n<p>Rimane la questione dei <strong>finanziamenti europei per il corridoio V<\/strong>: a occhio e croce, giudicherei prioritario intervenire piuttosto sul collegamento Milano \u2013 Trieste (oggi percorso in 4 ore e tre quarti!), vista la quotidiana congestione della famigerata A4. Anzich\u00e9 raddoppiare e triplicare autostrade e tangenziali, perch\u00e9 non potenziare le linee ferroviarie che attraversano il Nord-Est, pur con tutti i problemi di un territorio molto urbanizzato ?<\/p>\n<p>In ultima analisi, nella disastrosa situazione del nostro trasporto pubblico, <strong>il segmento Torino \u2013 Lione appare come l\u2019ultima delle preoccupazioni e priorit\u00e0<\/strong>. Con tutto il rispetto per l\u2019Unione Europea, i suoi finanziamenti e i suoi piani di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>P.S. Un modo efficace per migliorare i conti di Trenitalia ci sarebbe: sbarcare MM, il suo ineffabile AD, quello che \u201cdel traffico locale non mi importa niente\u201d; quello che \u201cportatevi le coperte e i panini da casa\u201d. Via subito, ad alta velocit\u00e0 e senza fermate intermedie alla cassa. Ma con una coperta e un panino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono qui a fare l\u2019elogio del treno, o miei (pochi) lettori. 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