{"id":874,"date":"2010-09-16T11:01:13","date_gmt":"2010-09-16T09:01:13","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/wp\/?p=874"},"modified":"2010-09-16T11:01:13","modified_gmt":"2010-09-16T09:01:13","slug":"web-is-dead","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=874","title":{"rendered":"Web is dead"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u00ec scrive su \u201cWired\u201d il direttore, Chris Anderson. Intendiamoci: non significa che Internet stia morendo, tutt\u2019altro. Internet \u00e8, nella raffigurazione dei pi\u00f9, l\u2019autostrada delle comunicazioni, che, ovviamente, pu\u00f2 essere percorsa con diversi mezzi.<\/p>\n<p>Ferma restando la rete autostradale, che si estende man mano, cambiano nel tempo i mezzi\u00a0 che la percorrono. Tempo fa erano diffusi ftp, telnet (ora archeologia industriale), la stessa mail; oggi download e consultazione delle mail si fanno tramite web. La figura seguente ci fornisce una rappresentazione del traffico Internet, suddiviso per applicazioni (i famosi \u201cmezzi\u201d), degli ultimi vent\u2019anni: come si vede, \u00e8 una situazione molto plastica, in divenire.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/ff_webrip_chart2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-878\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/ff_webrip_chart2.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"405\" \/><\/a><\/p>\n<p>Apparentemente, gli utenti snobbano sempre di pi\u00f9 l\u2019estrema ricchezza di siti Internet: l\u201984% del traffico serve per video e download di musica (o, ancora, di film e video). Non basta. Milner (un altro collaboratore di \u201cWired\u201d), scrive: \u201cAccording to Compete, a Web analytics company, the top 10 Web sites accounted for 31 percent of US pageviews in 2001, 40 percent in 2006, and <strong>about 75 percent in 2010<\/strong>. Big sucks the traffic out of small\u201d. Se aggiungiamo che la maggior parte degli utenti del web utilizza Google come motore di ricerca e pertanto si piega ai suoi ordinamenti, che portano in cima ai risultati i siti pi\u00f9 \u201clinkati\u201d oppure pi\u00f9 prodighi verso Google stessa, ci accorgiamo che anche il web subisce le stesse logiche del mondo industriale e finanziario (e perch\u00e9 non dovrebbe?). Scrive ancora Milner: \u201cIn theory you can have a <strong>few very successful individuals controlling hundreds of millions of people<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, Pareto \u00e8 gi\u00e0 sbarcato su Internet.<\/p>\n<p>Ma, venendo al titolo di questo post, c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Le famigerate \u201capps\u201d. Anderson narra come i possessori di iPad, iPhone e ogni altra diavoleria di Apple, utilizzino delle \u201capps\u201d per ogni tipo di accesso ad Internet (comunicazioni, social network, informazioni, acquisti, download). Sono disponibili al momento circa 200.000 applicazioni per i gadget Apple, che utilizzano Internet, ma non il web. Un insieme di negozietti chiusi, estremamente confortevoli per il cliente e redditizi per i proprietari. Come chiosa Anderson:<\/p>\n<p>\u201cOver the past few years, one of the most important shifts in the digital world has been the move from the wide-open Web to semiclosed platforms that use the Internet for transport but not the browser for display. It\u2019s driven primarily by the rise of the iPhone model of mobile computing, and it\u2019s a world Google can\u2019t crawl, one where HTML doesn\u2019t rule.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019utopia di Internet come mondo aperto, luogo di scambio di idee e cultura, se mai \u00e8 esistito, sembra gi\u00e0 morta. Ormai ci credono solo Gore e Veltroni. Per tutti gli altri rimane la scelta: Google oppure Apple ?<\/p>\n<p>Internet is dead (come luogo di democrazia e cultura) ?<span> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec scrive su \u201cWired\u201d il direttore, Chris Anderson. Intendiamoci: non significa che Internet stia morendo, tutt\u2019altro. Internet \u00e8, nella raffigurazione dei pi\u00f9, l\u2019autostrada delle comunicazioni, che, ovviamente, pu\u00f2 essere percorsa con diversi mezzi. Ferma restando la rete autostradale, che si estende man mano, cambiano nel tempo i mezzi\u00a0 che la percorrono. 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