{"id":89,"date":"2009-01-08T17:37:54","date_gmt":"2009-01-08T15:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/forum.libpf.com\/test\/wordpress\/?p=89"},"modified":"2009-01-08T17:37:54","modified_gmt":"2009-01-08T15:37:54","slug":"recensione-the-public-domain-di-j-boyle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=89","title":{"rendered":"The Public Domain di J. Boyle"},"content":{"rendered":"<p>Il testo in inglese di James Boyle, &#8220;<em>The Public Domain &#8211; Enclosing the Commons of the Mind<\/em>&#8221; seguendo lo spirito del tempo, \u00e8 <a title=\"scaricami !\" href=\"http:\/\/www.thepublicdomain.org\/\" target=\"_self\">liberamente scaricabile dal sito dell&#8217;autore<\/a> oppure se preferite i libri di carta potete comprarlo per i tipi di Yale University Press.<\/p>\n<p>L&#8217;autore \u00e8 per formazione un <strong>giurista <\/strong>e si occupa di diritto d&#8217;autore presso un&#8217;universit\u00e0 americana che ha un centro studi sull&#8217;argomento. Giusto per inquadrare un pochino, va detto che per le sue posizioni e le sue collaborazioni egli \u00e8 schierato con una certa fazione (dalla parte di Google e dei <em>new players<\/em>) nella diatriba sulla <em>net neutrality<\/em> e i diritti d&#8217;autore che infuoca negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 molto istruttivo, come profano (per non dire ignorante) sull&#8217;argomento ho apprezzato la panoramica che offre sulla storia e le origini del diritto d&#8217;autore, peraltro molto diverse nei paesi di lingua e cultura giuridica anglosassone e nei paesi dell&#8217;Europa continentale. Nel primi si parla di <em>copyright <\/em>(= diritto di copia) e si parte da una <strong>visione utilitaristica<\/strong> che sacrifica una parte del libero mercato erigendo un monopolio di durata limitata per l&#8217;autore. Nei secondi si parla di <em>droit d&#8217;auteur<\/em> e si parte dalla <strong>dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo<\/strong>, quindi \u00e8 un concetto pi\u00f9 focalizzato sull&#8217;autore che sull&#8217;utile della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi gi\u00e0 traducendo <em>copyright <\/em>con diritto d&#8217;autore facciamo una violenza, come se io dico castoro e tu traduci pelliccia, io dico anatroccolo e tu dici anatra all&#8217;arancia.<\/p>\n<p>Poi le due culture si sono incontrate e <a title=\"La legge in Europa\" href=\"?p=70\" target=\"_self\">ci si \u00e8 pi\u00f9 o meno accordati<\/a>, per far funzionare il <em>business<\/em>. Di fatto il diritto d&#8217;autore come lo conosciamo vige da duecento anni circa, ma si \u00e8 andato sempre pi\u00f9 rafforzando.<\/p>\n<p>Sessanta anni fa violare il diritto d&#8217;autore era difficile per il consumatore (ci si doveva procurare un&#8217;eliocopiatrice, o un registratore a nastro Geloso&#8230;) mentre poteva farlo seriamente un tipografo o un produttore di dischi concorrente. \u00a0Il diritto d&#8217;autore era un un insieme di regole che vincolava gli editori ed i distributori.\u00a0Ma lo sviluppo tecnologico dell&#8217;informatica ha reso facilissimo copiare ed insignificante o nullo il costo dell&#8217;operazione. Queste leggi astruse e complicate adesso ci riguardano tutti direttamente. \u00a0Mentre l&#8217;industria che ha paura di cambiare modello di <em>business <\/em>ed ha la possibilit\u00e0 di fare <em>lobbying <\/em>pesante ha pilotato l&#8217;evoluzione della legislazione nella direzione restrittiva.<\/p>\n<p>La creazione artistica (musicale, letteraria) si \u00e8 sempre basata su un patrimonio comune (le melodie popolari, la musica religiosa, i jazz standards, l&#8217;epica, i classici&#8230;) da cui ogni artista attingeva: il confine tra plagio e contaminazione \u00e8 difficile da definire. Questo patrimonio comune, il pubblico dominio, \u00e8 ora minacciato dalla legislazione restrittiva sul diritto d&#8217;autore.<\/p>\n<p>Boyle invoca la nascita di un movimento simile all&#8217;<strong>ambientalismo<\/strong> per difendere quel bene comune che \u00e8 il pubblico dominio. Paragona quello che sta succedendo al pubblico dominio della conoscenza alla recinzione (<em>enclosure<\/em>) dei\u00a0campi inglesi di\u00a0qualche secolo fa. Sui libri di storia troviamo scritto che quell&#8217;atto che segn\u00f2 la fine di un modello &#8220;comunista&#8221; (le partecipanze) diede l&#8217;impulso all&#8217;accumulo di ricchezza che fece pi\u00f9 tardi entrare l&#8217;isola nella rivoluzione industriale.<\/p>\n<p>Ma Boyle dice che l&#8217;analogia non tiene: <strong>la conoscenza non \u00e8 un bene esclusivo e rivale<\/strong> (se ben traduco i termini tecnici economici inglesi\u00a0\u201c<em>rivalrous<\/em>\u201d ed \u201c<em>excludable<\/em>\u201d). Se io mi faccio una copia della tua registrazione del concerto questo non va a detrimento della tua facolt\u00e0 di ascoltare la tua copia.<\/p>\n<p>\u00c8 pericoloso usare metafore ed analogie legate al mondo fisico parlando di conoscenza ed idee. <a title=\"Il pensiero \u00e8 software\" href=\"?p=47\" target=\"_self\">Il pensiero \u00e8 immateriale<\/a> quindi <strong>la copia non \u00e8 necessariamente un furto<\/strong> come vogliono farci credere certi spot pubblicitari che ci obbligano a vedere al cinema.<\/p>\n<p>Secondo Boyle nella situazione attuale sono aumentati i rischi di proliferazione delle copie illegali, ma di pari passo sono crollati i costi di distribuzione e di promozione delle opere d&#8217;ingegno, e il pubblico potenziale \u00e8 molto maggiore di un tempo.\u00a0Per cui ci dovrebbe essere un altro modo per tutelare i diritti degli autori senza depredare il patrimonio comune (&#8220;<em>common<\/em>&#8220;).<\/p>\n<p>In conclusione il testo offre tre tesi per risolvere questi problemi:<\/p>\n<ul>\n<li>propone una limitazione della durata dei diritti d&#8217;autore, invertendo il trend all&#8217;allungamento che \u00e8 stato seguito fino ad ora<\/li>\n<li>difende le eccezioni al divieto di copiare, il <em>fair use<\/em> che permette la copia ad uso personale<\/li>\n<li>sostiene le licenze <em>creative commons<\/em> (usate anche su questo sito) che sono un modo furbo per far cortocircuitare su se stesso il concetto di copyright.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo in inglese di James Boyle, &#8220;The Public Domain &#8211; Enclosing the Commons of the Mind&#8221; seguendo lo spirito del tempo, \u00e8 liberamente scaricabile dal sito dell&#8217;autore oppure se preferite i libri di carta potete comprarlo per i tipi di Yale University Press. L&#8217;autore \u00e8 per formazione un giurista e si occupa di diritto [&#8230;]<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-secondary understrap-read-more-link\" href=\"https:\/\/calomelano.it\/?p=89\">Leggi tutto&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[30,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89"}],"collection":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}