{"id":891,"date":"2010-10-10T12:43:19","date_gmt":"2010-10-10T10:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/wp\/?p=891"},"modified":"2010-10-10T12:43:19","modified_gmt":"2010-10-10T10:43:19","slug":"codici-2-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=891","title":{"rendered":"Codici (2^ parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\">Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buend\u00eca si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. (Gabriel G. Marquez, Cent\u2019anni di solitudine, incipit)<\/p>\n<p>Proseguiamo su questa strada. Un\u2019interpretazione meno che superficiale di un testo o di un\u2019immagine non pu\u00f2 prescindere dalla conoscenza dei codici culturali sottesi, geografici, storici o di genere. E\u2019 molto pi\u00f9 semplice per chiunque, in generale, leggere testi della propria epoca e del proprio ambito geografico; chiunque legga un romanzo o guardi un film, per apprezzare almeno la superficie dell\u2019intreccio narrato, deve aderire a un codice implicito, condiviso con l\u2019autore, grazie al quale, per esempio, deve \u201csospendere l\u2019incredulit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ancora di pi\u00f9, e cio\u00e8 quello che gli anglosassoni chiamano per l\u2019appunto \u201cdouble coding\u201d. Oltre al testo, in ogni opera d\u2019arte, scritto, dipinto, film o altro, si pu\u00f2 trovare il cosiddetto sottotesto, che apre a letture diverse: formali, simboliche, politiche, sociali e di qualsiasi altro genere il lettore voglia trovarci. Per alcuni critici, la caratteristica dell\u2019opera d\u2019arte \u00e8 proprio la possibilit\u00e0 di lettura a vari livelli, secondo codici diversi: \u201cMadame Bovary\u201d pu\u00f2 essere semplicemente apprezzata come una storia di amore e tradimento, ma anche, pi\u00f9 in profondit\u00e0, vi si possono trovare molte altre chiavi di lettura politiche, sociali, psicologiche, antropologiche (codice debole, e perci\u00f2 aperto a contributi e interpretazioni diverse da parte del fruitore). Le Madonne di Raffaello (della Seggiola, del Cardellino, del Diadema) attraggono qualunque persona per la loro bellezza, ma sono anche ricche di simboli con un preciso significato (codice forte), la cui interpretazione svela le intenzioni meno esplicite dell\u2019autore e lo spirito dell\u2019epoca. Non tutti i testi sono cos\u00ec ricchi di implicazioni nascoste: i romanzi di Wilbur Smith o Frederick Forsyth, per esempio, spesso molto ponderosi, hanno una scrittura (metaforicamente) cos\u00ec fitta da offrire scarsi spazi di interpretazione.<\/p>\n<p>Sono in apparenza altrettanto espliciti e privi di sottotesto anche i messaggi pubblicitari e politici, e le trasmissioni televisive nazional-popolari: in realt\u00e0 in questo caso \u00e8 attivo un \u201csecondo codice\u201d, la cui chiave \u00e8 in possesso del nostro lato emotivo e sensoriale.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, il lettore o spettatore pi\u00f9 attento, educato all\u2019interpretazione in filigrana di codici diversi, potr\u00e0 sempre trovare nella trasmissione televisiva pi\u00f9 bieca, nel discorso politico pi\u00f9 populista, nel sito pi\u00f9 trash oppure nella pubblicit\u00e0 pi\u00f9 sfrontata, il modo di riconoscere lo spirito dei tempi o del mezzo specifico, e sar\u00e0 in grado di smontarne i meccanismi, smascherarne i codici nascosti e, in ultima analisi, prendere decisioni pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n<p>La conoscenza \u00e8 il miglior antidoto contro ogni forma di potere.<\/p>\n<p>Avvertenza: la lettura prolungata di questo \u201cpost\u201d pu\u00f2 provocare effetti indesiderati, quali cefalee, nausee, diarrea. In caso di persistenza degli effetti, si consiglia di leggere il \u201cTrattato di semiologia generale\u201d di Umberto Eco oppure di sorbirsi un intero pomeriggio della programmazione di Retequattro.<\/p>\n<p>(2 &#8211; Fine)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buend\u00eca si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. (Gabriel G. Marquez, Cent\u2019anni di solitudine, incipit) Proseguiamo su questa strada. 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