{"id":951,"date":"2011-01-19T21:53:41","date_gmt":"2011-01-19T21:53:41","guid":{"rendered":"https:\/\/calomelano.it\/?p=951"},"modified":"2011-01-19T21:56:08","modified_gmt":"2011-01-19T21:56:08","slug":"patrimoniale-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/calomelano.it\/?p=951","title":{"rendered":"Patrimoniale verde"},"content":{"rendered":"<p>Il fascino dell&#8217;<a title=\"L\u2019argomento del giorno\" href=\"?p=587\" target=\"_self\">argomento del giorno<\/a> \u00e8 grande, soprattutto per quanto riguarda la recente (15 gennaio 2011) proposta dei Verdi tedeschi di una <strong>tassa sui patrimoni<\/strong>.<\/p>\n<p>A m\u00f2 di introduzione, riassumiamo le puntate precedenti della<strong> telenovela della crisi<\/strong> che ormai da due anni occupa giustamente quasi completamente la nostra attenzione. A seguito delle perturbazioni sui mercati finanziari dell&#8217;<strong>ottobre 2008<\/strong>, sono stati salvati dal fallimento certo tre stati (<strong>Islanda<\/strong>, <strong>Irlanda<\/strong>, <strong>Grecia<\/strong>) gi\u00e0 membri fondator<a rel=\"attachment wp-att-952\" href=\"https:\/\/calomelano.it\/?attachment_id=952\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-952 alignright\" style=\"margin: 10px;\" title=\"500_Euro.Recto\" src=\"https:\/\/calomelano.it\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/500_Euro.Recto_.png\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"174\" \/><\/a>i 60 anni fa dell&#8217;<a title=\"OCSE su Wikipedia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/OCSE\" target=\"_blank\">OCSE-OECD<\/a>, quello che che pensavamo fosse il club esclusivo dei <strong>paesi ricchi<\/strong>. Il collasso in tutti e tre i casi ha seguito lo stesso copione: le <strong>banche<\/strong> rischiano di saltare, lo <strong>stato<\/strong> le salva ergo lo stato rischia di saltare e viene salvato da IMF, banca centrale europea e quant&#8217;altro, a patto che assicuri la <strong>demolizione<\/strong> del welfare state, la <strong>riforma<\/strong> delle pensioni e <strong>martelli<\/strong> i redditi nell&#8217;impiego pubblico. Altri stati di primo piano hanno assorbito il colpo salvando alcune tra le loro banche pi\u00f9 importanti come le Caixe in Spagna, Northern Rock e RBS in UK, le banche rurali in Germania&#8230; nel frattempo si prepara al botto il <strong>Portogallo<\/strong>, e per <strong>Spagna<\/strong> e <strong>Italia<\/strong> siamo ancora in forse.<\/p>\n<p>Il riassunto dei riassunti: in nessun caso \u00e8 stata fatta <strong>fallire una banca<\/strong> europea, quindi si sono tutelati al massimo i <strong>rentiers<\/strong>; il costo invece lo sosterranno le<strong> categorie pi\u00f9 deboli<\/strong>. \u00c8 evidente che c&#8217;\u00e8 qualcosa di perverso in questo meccanismo, quindi la tassa <strong>patrimoniale<\/strong> sembra il giusto contrappasso.<\/p>\n<p>Riportiamo ora direttamente dalla <a title=\"Die gr\u00fcne Verm\u00f6gensabgabe\" href=\"http:\/\/www.gruene-bundestag.de\/cms\/finanzen\/dok\/367\/367285.die_gruene_vermoegensabgabe.html\" target=\"_blank\">fonte<\/a> e senza commenti i punti chiave della <strong>proposta dei Verdi tedeschi<\/strong>:<\/p>\n<p>\u2026 Nessuno pu\u00f2 stimare in modo attendibile quanto sar\u00e0 alto il costo finale della crisi per il conrtribuente. Il FMI ha recentemente stimato in 115 miliardi di euro il costo per la Germania [NdR: sono 1300 \u20ac a testa per ogni cittadino della Repubblica Federale, compresi lattanti e ottuagenari]&#8230; Gli altri partiti non hanno finora dato alcuna risposta alla domanda di chi paga per la crisi. Noi Verdi, invece, diamo una risposta equa a questa domanda.  \u2026  Con una tassa sulla propriet\u00e0 <em>una tantum<\/em> e temporanea, vogliamo far s\u00ec che siano i pi\u00f9 ricchi nel nostro paese a finanziare il costo della crisi. Attraverso i salvataggi, gli scudi protettivi e le garanzie, sono stati infatti soprattutto i grandi patrimoni a essere protetti. Negli ultimi anni, i grandi patrimoni sono aumentati in modo significativo, mentre i redditi dei lavoratori diminuivano in termini reali, in molti casi. \u2026 In una societ\u00e0 solidale chi ha le spalle forti deve portare pi\u00f9 di chi \u00e8 debole. \u2026<\/p>\n<p>Il gruppo dei Verdi al Parlamento federale ha incaricato l&#8217;Istituto Redesco di Ricerca Economica (<a title=\"Sito del DIW\" href=\"http:\/\/www.diw.de\" target=\"_blank\">Deutschen Instituts f\u00fcr Wirtschaftsforschung &#8211; DIW<\/a>) di realizzare uno studio empirico sugli effetti sui redditi e la loro redistribuzione di diverse varianti di una tassa di propriet\u00e0. L&#8217;obiettivo era di scoprire come un prelievo dovrebbe essere progettato in modo che soddisfi i seguenti obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>La durata della tassa di propriet\u00e0 sar\u00e0 di <strong>10 anni<\/strong>.<\/li>\n<li>I patrimoni sono tassati per la loro consistenza al <strong>1 gennaio 2010<\/strong>, per limitare gli effetti diretti sulle attuali decisioni economiche.<\/li>\n<li>L&#8217;incasso sar\u00e0 pari a <strong>100 miliardi di euro<\/strong> per l&#8217;intero periodo (come valore attuale).<\/li>\n<li>Sono concesse alte <strong>esenzioni<\/strong> pro capite per i figli e compensazioni per le spese in modo da caricare <strong>meno dell&#8217;1 % dei tedeschi pi\u00f9 ricchi<\/strong>.<\/li>\n<li>Un&#8217;effetto di tassazione sul capitale delle <strong>aziende<\/strong> \u00e8 impedito limitando l&#8217;onere fiscale annuale al <strong>35% dei profitti<\/strong>. Chi non fa profitti, non paga tasse.<\/li>\n<li>L&#8217;incasso dovrebbe essere <strong>vincolato<\/strong> a coprire i costi della crisi finanziaria e bancaria. Se i costi sono inferiori a 100 miliardi di euro, o se l&#8217;obiettivo di raccolta \u00e8 raggiunto prima della scadenza di 10 anni, la durata del rimborso fiscale pu\u00f2 essere ridotta e quanto versato in eccesso restituito.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Soglie e contribuenti<\/h3>\n<p>Nella patrimoniale verde \u00e8 previsto di assoggettare le <strong>persone fisiche<\/strong>, che hanno un patrimonio netto (attivit\u00e0 meno passivit\u00e0) pro capite che supera la soglia di <strong>un milione di euro<\/strong>. Per i bambini \u00e8 prevista una soglia ulteriore di 250.000 euro, che si ripartisce a met\u00e0 sui genitori. Queste soglie diminuiscono in modo progressivo al crescere del patrimonio, in modo che chi ha patrimoni veramente elevati non ne benefici. Nella nostra versione della soglia progressivamente decrescente, una coppia con un patrimonio netto equamente distribuito e due figli gode di una esenzione per un totale di 2,5 milioni di euro. Se il loro patrimonio supera tale importo, l&#8217;esenzione comincia a scendere. Oltre un patrimonio netto di 5 milioni di euro l&#8217;esenzione sparisce completamente in questo esempio.<\/p>\n<p>Per le <strong>aziende<\/strong> c&#8217;\u00e8 un esenzione speciale pi\u00f9 alta per ogni azienda (non per ogni azionista). Quest&#8217;esenzione <strong>non \u00e8 decrescente<\/strong> ed \u00e8 stata ipotizzata secondo due scenari in <strong>due milioni di euro<\/strong> oppure in <strong>cinque milioni di euro<\/strong>. Inoltre \u00e8 previsto di limitare il massimo importo annuale da pagare in modo che sia <strong>inferiore al 35% del profitto<\/strong>; se lo supera, l&#8217;eccesso viene spostato nell&#8217;esercizio successivo. Questo limite del 35% del profitto vale per ogni anno. Questo far\u00e0 s\u00ec che in ogni caso almeno il 65% del profitto non sar\u00e0 intaccato dall&#8217;imposta patrimoniale. Qualora con questo procedimento, al termine del periodo di prelievo di 10 anni rimanesse un debito di imposta, verrebbe abbuonato. In questo modo si previene una tassazione del capitale se ci dovesse essere una crisi. In tutte le simulazioni si \u00e8 visto che questa limitazione entra in atto solo se le attivit\u00e0 commerciali sono state sopravvalutate. Questo si verifica solo se un&#8217;azienda in effetti non proprio redditizia viene stimata come molto redditizia nella valutazione iniziale del patrimonio.<\/p>\n<p>Le soglie sono congegnate in modo da assicurare che in realt\u00e0 solo le persone molto ricche vengano tassate. Secondo il DIW, si tratterebbe di <strong>330.000-340.000 persone<\/strong>. Ci\u00f2 rappresenta <strong>meno dello 0,5% della popolazione<\/strong> tedesca. Dal punto di vista verde un carico speciale su questo gruppo di persone \u00e8 giustificato dal fatto che \u00e8 l&#8217;1% pi\u00f9 ricco a possedere pi\u00f9 del 20% del totale delle attivit\u00e0. Soprattutto i patrimoni molto elevati sono cresciuti rapidamente negli ultimi anni.<\/p>\n<h3>Aliquota e costi burocratici<\/h3>\n<p>Con questi parametri, secondo i calcoli del DIW l&#8217;aliquota fiscale annuale necessaria per raccogliere in 10 anni la cifra serve \u00e8 del <strong>1,36%<\/strong> se la franchigia per i patrimoni aziendali \u00e8 di due milioni di euro, e del <strong>1,49%<\/strong> se \u00e8 di cinque milioni di euro&#8230;<\/p>\n<p>Gli oppositori della tassazione della propriet\u00e0, spesso citano i costi amministrativi presumibilmente enormi che risulterebbero dall&#8217;acquisizione dei dati sui patrimoni. Il DIW mostra chiaramente che questo non \u00e8 vero per la patrimoniale verde. L&#8217;<strong>onere<\/strong> totale per la raccolta dell&#8217;imposta \u00e8 stimato dal DIW tra <strong>6,5-7,5<\/strong>% delle entrate&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fascino dell&#8217;argomento del giorno \u00e8 grande, soprattutto per quanto riguarda la recente (15 gennaio 2011) proposta dei Verdi tedeschi di una tassa sui patrimoni. A m\u00f2 di introduzione, riassumiamo le puntate precedenti della telenovela della crisi che ormai da due anni occupa giustamente quasi completamente la nostra attenzione. A seguito delle perturbazioni sui mercati [&#8230;]<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-secondary understrap-read-more-link\" href=\"https:\/\/calomelano.it\/?p=951\">Leggi tutto&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[32,47],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=951"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":953,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/951\/revisions\/953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/calomelano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}