La sigaretta elettronica

Una parte dell’effetto negativo del fumo deriva dall’essere il prodotto di una cattiva combustione: la presenza del monossido di carbonio e di sostanze cancerogene come i benzopireni. L’altra parte deriva dagli effetti di dipendenza fisica e sul sistema cardiocircolatorio della nicotina.

La sigaretta elettronica (e-cigarette, sedansa) promette di risolvere il primo gruppo di problemi garantendo al fumatore la sua dose di nicotina e il divertimento di succhiare e soffiare il fumo, in questo caso un fumo sintetico e freddo come la nebbia sul palco dei gruppi rock.

Restano quindi i danni della nicotina, e si aggiungono potenziali rischi dovuti all’esposizione diretta alle sostanze necessarie a simulare il fumo ed agli aromi.

In un recente annuncio della FDA americana che pubblicizza alcune analisi occasionali condotte pochi mesi fa si manifesta “preoccupazione per la sicurezza di questi prodotti e per il modo in cui sono venduti“. Infatti si inseriscono in un vuoto legislativo, non è chiaro chi le debba controllare, a quali obblighi (limiti di età per la vendita, luoghi dove possono essere consumate) ed a quali tasse debbano sottostare. Comunque le analisi dell’FDA hanno mostrato che “contengono sostanze cancerogene e tossiche come il glicole dietilenico“.

Un altro modo, imperfetto, per valutare questi prodotti è vedere quali sono gli ingredienti dichiarati. Imperfetto perchè non è detto che siano solo questi (chi avrebbe interesse a rivelare nei dettagli le proprie ricette?) e perchè anche se lo fossero nulla esclude che vi siano delle impurezze nelle materie prime e quindi delle altre sostanze ancora.

Comunque dalla analisi delle composizioni pubblicizzate sul sito di uno dei produttori, gli ingredienti sono 24: 2,5-dimethyl pyrazine, 3-methylcylopentan-1,2-dione, alpha-Ionone, ciericasid Monohydrate, citric acid, co-enzyme Q10, damascenone, ethyl maltol, Granny Smith green apple, inositol, linalool, lysine, mentha spicata, menthol, menthone, methyl vanillin, methylcobalamin, polyethylene glycol 400, rhodino, tabanone, taurine, tobacco absolute, vanilla extract e vitamine A,B,C,E,F.

Sulle tabelle riportate altrove inoltre sono anche indicate le quantità:
ingredienti

Alcuni di questi composti sono aromi alimentari, altri sono componenti dell’aroma del tabacco che possono essere ottenuti per estrazione dal tabacco o per sintesi. Va detto che così come sugli effetti sulla salute umana degli additivi alimentari è attiva la lobby dell’industria alimentare, sul tema dei compositi presenti nel tabacco è attivissima la lobby del tabacco. Tant’è che la letteratura scientifica su questi compositi è molto lacunosa !

Detto ciò ecco alcune informazioni sui principali ingredienti.
Il damascenone è un aroma alimentare di rosa, ottenuto per decomposizione di certe sostanze carotenoidi affini alla vitamina B, fu valutato nel 1999 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “No safety concern” (nessuna preoccupazione sulla sicurezza) e anche proposto in passato come sostanza da usarsi per attrarre gli insetti.
Il tabanone o megastigmatrienone è una sostanza specifica nel tabacco ottenuta anch’essa per decomposizione di certe sostanze carotenoidi affini alla vitamina B, sulla quale non esiste nessun tipo di informazione nella letteratura (= nulla è dato sapere).
La 2,3,5-trimetilpirazina è un aroma appartenente ad una classe che si ritrova in vini, caffe ed altri cibi tostati; il suo effetto mutagenico è investigato insieme ad altri composti in una pubblicazione del 1989 del Nestlé Research Centre (!) per mezzo di esperimenti su batteri, con esito negativo.
La 2-acetilpirazina è l’aroma di popcorn al burro, sul quale non esiste nessun tipo di informazione nella letteratura (= nulla è dato sapere).
Il linaloolo è un alcole terpenico trovato in natura in molti fiori e spezie, molto comunemente usato in saponette, profumi e detergenti. Ha effetti lievemente sedativi, è irritante per la pelle e per gli occhi, e sembra non essere mutagenico da test su batteri e in vivo.

In conclusione, non appaiono allarmi gravi nei componenti principali analizzati sulla base di quanto è disponibile in letteratura, ma ci sono delle lacune su alcune sostanze. Ci potrebbero essere altri ingredienti voluti o accidentali. Il nuovo modo di assunzione (l’inalazione) e la dose intensa potrebbe far sì che si manifestino effetti a tutt’oggi ignoti di alcune di queste sostanze (usate magari nel passato per altri scopi). E resta in ogni caso il fatto che contengono nicotina.

Al posto degli anelli di fumo si suggerisce di provare con le bolle di sapone; se uno proprio vuole a questo punto la nicotina se la può iniettare direttamente !

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